Uccise l’ex convivente a Catania: chiesto il trasferimento del processo a Messina

processoSospensione del procedimento, istanza di rimessione degli atti, con il trasferimento del processo a Messina per la pressione mediatica sul caso, alimentata anche sui social network, che rischia di “condizionare gli esiti della decisione” del giudice e “di pregiudicare la libera determinazione delle persone che partecipano al processo”. Queste le motivazioni della richiesta avanzata dal legale di L.P., il 25enne che il 6 ottobre 2015 ha ucciso con 42 coltellate la sua ex convivente, G.D.S., 20 anni, nel catanese, dalla quale ebbe una bambina di 4 anni. Il 25enne e reo confesso ma ha sempre negato la premeditazione. L’udienza è stata aggiornata al 6 dicembre prossimo. (AdnKronos)