Terra Madre Salone del Gusto. Oliverio: “dalle nostre eccellenze rurali una prospettiva di longevità”

gustoLe strategie per lo sviluppo rurale della Calabria. Se ne è parlato nel workshop a cura del PSR Calabria 2014/2020 nella terza giornata di Terra Madre Salone del Gusto. A fare gli onori di casa, nello stand istituzionale di piazza Castello- riporta un comunicato diffuso dall’Ufficio Stampa della Giunta- , il Presidente della Regione Mario Oliverio. Al suo fianco l’Autorità di Gestione del PSR Calabria Alessandro Zanfino, il Dirigente NVVIP Regione Calabria Giovanni Soda ed il Presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale. Il Presidente Oliverio ha esordito ringraziando il Dipartimento Agricoltura per aver organizzato la presenza della Regione Calabria a Terra Madre Salone del Gusto, ed i tanti calabresi che vivono a Torino, che in questi giorni stanno visitando lo stand della Calabria con tanto intesse. “É stata una scelta intelligente – ha affermato  Oliverio – quella di aprire la città al  Salone delle Gusto, perché iniziative come questa devono arrivare al cuore dei cittadini”. Il Presidente ha citato poi il volume di uno scienziato calabrese, originario di Molochio, Walter Longo, che lavora tra Milano e Los Angeles. “La ricerca del dottor Longo fonda nella qualità del cibo e, in particolare degli alimenti della produzione agroalimentare mediterranea, una strategia di contrasto alle cellule tumorali e di allungamento della vita. È per questo che dobbiamo sempre di più spostare le attenzioni delle istituzioni verso il sostegno alla qualità dei cibi – ha sottolineato Oliverio – attraverso strategie di sviluppo rurale, tra le quali la salvaguardia della biodiversità, la scelta di tecniche di coltivazione sostenibili e rispettose l’ambiente, la tracciabilità. È importante anche dare identificabilità ai prodotti, fattore per il quale c’è ancora molto da fare. Con il PSR – ha aggiunto – abbiamo investito in direzione del biologico 240 Milioni di Euro. Ma vogliamo investire anche nella qualità dell’enogastronomia e della relativa formazione. Questa mattina abbiamo iniziato un’interessante collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo”.

Il Presidente Oliverio ha parlato poi dei passi da gigante compiuti dal settore vitivinicolo calabrese, precisando che in altre filiere c’è ancora da lavorare. “La filiera olearia, ad esempio – ha detto – necessita di maggiore supporto dal punto di vista della trasformazione e della commercializzazione, perché la Calabria è la seconda regione per produzione di olio, ma imbottiglia solo una piccola parte della sua produzione, e inoltre dobbiamo  valorizzare al massimo le produzioni uniche calabresi come il cedro, il bergamotto, la liquirizia. Punteremo su qualità, biodiversità e supporto di talenti, come Walter Longo, con il quale è stata aperta un’interlocuzione proprio per  diffondere la consapevolezza tra i cittadini dell’importanza di un cibo di qualità, improntato sulla Dieta Mediterranea”. “Considero il settore agroalimentare l’asse portante per lo sviluppo della la Calabria – ha precisato il Presidente-.  E noi, attraverso il PSR, puntiamo a favorire e sostenere soprattutto l’insediamento e gli investimenti dei giovani in agricoltura, che stanno mostrando un rinnovato e forte interesse nei confronti delle attività legate all’agroalimentare”. Zanfino ha sottolineato che secondo i dati Eurostat 2016, la Calabria è la regione con il più basso tasso di tumori. “Evidentemente perché la nostra agricoltura ed i nostri prodotti sono di qualità – ha puntualizzato -.  Il PSR può fare molto per valorizzare le nostre tipicità, ma anche i territori di appartenenza, con le proprie tradizioni. Con il PSR stiamo lavorando infatti affinché la Calabria diventi realmente competitiva sui mercati internazionali. Stiamo lavorando in maniera particolare per ottenere un ricambio generazionale, e quindi per affiancare giovani qualificati agli agricoltori già esperti e strutturati. Il PSR deva far leva sulle nostre eccellenze. Oggi parlare di agricoltura in senso stretto è limitativo: l’agricoltura è turismo, sviluppo del territorio, cibo, salute, e quindi vogliamo valorizzare la nostra regione che, per la sua particolare collocazione geografica, al centro del Mediterraneo, può rappresentare la base per il commercio intenzionale. ” Soda ha affermato che si deve ripartire dalla terra, soprattutto in una regione coma Calabria e che bisogna promuovere una nuova immagine dell’agricoltura, moderna, tecnologicamente avanzata, dinamica, fatta di giovani. “L’agricoltura, infatti – ha affermato – è al centro dell’agenda della Giunta regionale calabrese”. Pascale, invece, ha affermato che è fondamentale educare i consumatori di oggi a fare la spesa in maniera consapevole. “Siamo lieti che la Regione Calabria dedichi particolare attenzione all’agricoltura – ha detto – Crediamo che sia necessario coniugare l’innovazione alla tradizione, nonché sostenere le piccole aziende. Sono convinto che in questa regione, date le potenzialità e le produzioni di qualità,  si possano creare modelli di sviluppo non solo nazionali ma anche europei. Tutto questo ha bisogno anche del potenziamento  delle infrastrutture da parte dello Stato”.