Squadra antimafia 8: prima puntata

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di Tari RomeoInizio più cruento non poteva essere di quello andato in onda su canale 5 ieri sera giovedi 8 settembre con la prima puntata  di Squadra antimafia 8. Il Boss, certo Reitani, che ritorna in Italia dopo circa  40 anni di “esilio” e per vendicarsi semina la strage : muore così subito il Commissario Tempofosco, prima che possa rendere partecipe qualcuno dei suoi più  fidati di importanti segreti di mafia a lui svelati da un anziano catanese, il quale vistosi in pericolo e non potendo e volendo  rivelare ad altri fatti scabrosi,  si uccide sparandosi in bocca. A capo della Squadra si propone con forza e riesce ad imporsi  Anna Cantalupo, al secolo l’attrice reggina Daniela Marra- protagonista principale di questa serie- con il gruppo già scelto da Tempofosco, alla cui  morte vuole rendere giustizia al più presto. Il ritmo incalzante toglie il respiro e lascia sgomenti: Rosy Abate è vittima di un attentato presso un distributore di carburante, come emerge dagli esami di laboratorio sulle arcate dentarie del cadavere altrimenti irriconoscibile, e il sempre presente De Silva viene trovato impiccato nella  cella del carcere militare dove i suoi amici dei Servizi lo avevano trasferito in seguito all’arresto operato dalla Squadra di Anna. Il bravo Valsecchi non si smentisce e il  sangue scorre in abbondanza, dunque.Ma sorgono dei dubbi e alcune domande si impongono perentoriamente : e se Rosy e De Silva non fossero morti ? Questi due personaggi sono cardini portanti di tutta la storia e non possono sparire così; d’altra parte ormai siamo abituati a vederli riapparire anche dall’oltretomba. Quella di De Silva è sicuramente una messinscena per ostacolare la ricerca  della verità sugli intrecci tra mafia e istituzioni, e sulla morte di Rosy è legittimo avanzare il beneficio del dubbio. Vedremo.