Sanità a Messina: il PCI contro i tagli del governo

sciopero-sanita“I sospetti del Partito Comunista Italiano, sulle intenzioni del governo nel settore Sanità, erano e rimangono fondati. Da anticipazioni di organi di stampa veniamo a sapere che il Ministro Beatrice Lorenzin sta preparando una serie di interventi a base di tagli di prestazioni e instaurazione di ticket da far accapponare la pelle ove ne avessimo ancora. Ci troviamo, dunque, di fronte al definitivo massacro di ogni forma di welfare che si ripercuoterà sulle fasce di popolazione più deboli compresi anziani, disabili e disoccupati.  A scanso di equivoci va subito detto che la riforma costituzionale portata avanti da Renzi, Verdini e dalla Boschi, fra le altre cose, prevede, in materia sanitaria, la esclusiva competenza del governo centrale. Ciò vuol dire che alle regioni non resterebbe che accettare senza protestare qualsiasi provvedimento anche di ulteriori tagli all’assistenza, alle strutture ospedaliere e quant’altro.  Il governo di matrice renziana sta, ancora una volta, dando prova delle sue reali intenzioni: forte con i deboli e debole con i forti. Ce lo aspettavamo. Il Partito Comunista Italiano, che propone l’abolizione del ticket sanitario, visto che non essendoci in parlamento alcuna forza di reale opposizione su questi temi, ritiene necessario l’abbandono di ogni indugio e invita tutte le forze di sinistra alla mobilitazione per cercare di bloccare questo progetto che, senza esitazioni, definiamo criminale”, scrivono in una nota Antonio Bertuccelli e Mario Midolo per il PCI di Messina.