Reggio Calabria, un buon esempio dall’ufficio del Catasto: quando le segnalazioni non sono sempre negative

Reggio Calabria dall'altoDi seguito pubblichiamo una lettera inviata al Direttore di StrettoWeb da una cittadina di Reggio Calabria che da 30 anni vive fuori città e che ci vuole segnalare un’esperienza positiva vissuta in riva allo Stretto.

“Gentile Direttore,
sono una reggina che risiede a Vicenza ormai da 30 anni e quasi ogni anno vengo a Reggio, anche solo per pochi giorni. Tutti i giorni leggo Strettoweb, che mi aggiorna su quanto accade nella città in cui ho vissuto la mia infanzia e la mia  adolescenza ed a cui,  nonostante il persistere dei suoi atavici mali, mi sento legata. Non voglio parlare di ciò che desidererei  vedere ritornando a Reggio e che invece non vedo, né  tantomeno di  ciò che non vorrei vedere e che invece si presenta inesorabilmente. Vorrei invece evidenziare una mia esperienza positiva  vissuta qualche giorno fa, prima di ripartire. Volevo risolvere un problema burocratico legato ad un vecchio terreno che era stato espropriato (25 anni fa)  ma di cui mi si chiede ancora di pagare l’IMU. Mi sono recata all’ufficio del Territorio (Catasto). Preso il numerino per lo sportello che mi sembrava adatto alla risoluzione del mio problema, ho atteso il mio turno, neanche tanto tempo posso dire. Una signora gentilissima mi ha spiegato che quello non era lo sportello idoneo e mi ha  accompagnato da una collega. Questa, dopo aver chiarito con altrettanta gentilezza alcuni dettagli,  mi ha presentato ad altri colleghi, ai quali ha fatto presente la mia situazione. Questi, con molta cortesia, si sono dedicati al mio problema che, nel  limite delle loro possibilità, mi   hanno infine risolto. Ciò che mi ha colpito è stata la competenza del personale, la gentilezza e la pazienza che hanno dimostrato nei miei confronti. Spero che anche in altri uffici e in altre amministrazioni ci sia lo stesso rapporto con il cittadino, per poter così affermare che anche a Reggio le cose migliorano. A voi  vorrei suggerire: fermo restando il vostro encomiabile lavoro del mettere quotidianamente in evidenza le disfunzioni e i  disservizi della Città, perché non evidenziate anche gli episodi positivi, magari solo di “normalità” ? Ciò non per far credere che i problemi di Reggio non esistano, bensì per  tentare di sconfiggere, o almeno di mitigare, quell’atteggiamento di rassegnazione che pervade tanti e che li autogiustifica a non sperare e, quindi, a non fare. 

Distinti saluti
Vicenza, 5/9/2016
Sara Garufi “