Reggio Calabria: “stipendi dei dipendenti comunali di Palazzo San Giorgio a rischio?”

palazzo san giorgio (2)“Si prospetta per il mese di settembre, e probabilmente anche per i mesi futuri, un ritardo nei pagamenti degli stipendi ai dipendenti comunali, a sentire quello che si dice nei corridoi dei palazzi del Comune. Ci dica il nostro Sindaco, cortesemente e chiaramente, la verità circa la fondatezza di queste preoccupanti voci che circolano sempre più con insistenza in questi giorni. Se così fosse, si ritornerà ancora una volta a vivere quel pesante clima di disagio e di incertezze già conosciuto dai dipendenti e dalle loro famiglie appena un paio di mesi fa. Ci chiediamo anche cosa succede davvero a Palazzo S. Giorgio? Come mai la svolta tanto promessa dopo due anni tarda ad arrivare? Noi dipendenti avvertiamo, anche qui con molta preoccupazione, come sia incredibilmente ferma la macchina comunale, non solo come cittadini di questa nostra sfortunata città, ma anche e soprattutto come lavoratori inceppati nell’incapacità di portare avanti i nostri servizi, a sentire qualche amministratore più sincero, per mancanza di risorse. Ci sembra anche molto strano come noi dipendenti non veniamo per niente coinvolti in un processo di rinnovamento a favore del rilancio dei servizi che il Comune rende alla città”, scrive un gruppo di dipendenti comunali. “Troviamo conferma di queste scelte infelici- proseguono- in una volontà politica, a nostro avviso sbagliata, che trova risorse e vuole premiare nei contratti decentrati solo poche persone, le Alte professionalità, a svantaggio degli altri 90/% dei lavoratori per i quali, l’Amministrazione, non ha previsto neppure 1 euro. Lavoratori che hanno contribuito, con i piani di razionalizzazione delle spese, ad un risparmio certificato per l’Ente che ammonta ad €. 5.400.000,00. Che succede allora? Come stanno veramente le cose? Potrebbe il nostro Sindaco, in funzione di una auspicata trasparenza amministrativa, chiarire su tutte le questioni qui rappresentate a cominciare da quella che riguarda la certezza del diritto di ricevere innanzitutto il nostro stipendio?”, concludono.