Reggio Calabria, Raffa: “solo l’amministrazione provinciale ha sostenuto Sogas”

aeroporto-dello-stretto“In tutti questi anni, l’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria è stata l’unico Ente che ha sostenuto la Sogas in maniera concreta e continuativa, mediante un esborso complessivo che ha superato i 23 milioni di euro nelle ultime due consiliature. Abbiamo alimentato la Sogas perché era nostro dovere, essendo la Provincia socio di maggioranza, ma soprattutto per spirito di responsabilità nei confronti dei cittadini e per amore dell’aeroporto. Di fronte a questo sforzo che si è protratto nel tempo e ha prodotto i suoi effetti fino alle scorse settimane, ben poco è stato fatto da parte degli altri Enti soci, alcuni dei quali si sono progressivamente disimpegnati. La Regione ha fatto la sua parte dal punto di vista economico, ma le altre amministrazioni a parole interessate hanno solo contribuito a generare pesanti squilibri finanziari ed economici, che alla lunga hanno portato alla situazione attuale: una società in stato di liquidazione schiacciata dai debiti. Debiti che sono cresciuti perché gli aeroporti si sostengono solo con l’attività volativa, altrimenti è automatico che le società di gestione vadano in crisi. Noi abbiamo provato in ogni modo a portare qui nuovi vettori ma gli altri che hanno fatto? Nulla, se non limitarsi a criticare e sperare che le cose andassero male. Oppure avventurarsi in operazioni discutibili, anomale, a volte durate lo spazio di un mattino. Il tempo e l’attività delle autorità competenti diranno qual è la verità storica sulla Sogas, chiarendo quali siano e a chi appartengano le responsabilità amministrative di quanto è accaduto. Noi abbiamo fatto il massimo, spesso siamo stati lasciati soli, quasi sempre – a parte rare eccezioni di uomini delle Istituzioni che hanno a cuore il bene comune –  ci siamo dovuti confrontare con chi ha giocato al massacro, con i sostenitori del “tanto peggio, tanto meglio”. Sull’aeroporto di Reggio e Messina si sono manifestati i peggiori egoismi di una politica che ha pensato a consumare vendette infischiandosene degli utenti, dei passeggeri, dei dipendenti dell’azienda e in definitiva dell’intera città. Oggi o le amministrazioni territoriali dimostrano di voler lavorare davvero per salvare l’aeroporto, oppure le conseguenze saranno drammatiche. Mi riferisco, innanzitutto, all’azzeramento dell’attività volativa e alla tutela dei livelli occupazionali”, scrive in una nota il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa. “Il bando – prosegue- per la concessione dello scalo non prevede la clausola sociale, per cui si finirebbe per perdere decine di posti di lavoro. Questo è risaputo da tutti ed è per questa ragione che abbiamo insistito per il salvataggio della Sogas. E’ semplicistico e irresponsabile pensare che la Sogas possa fallire con conseguenze limitate o nulle. L’idea di lasciare l’attuale società come “bad company” che paghi i debiti è impraticabile. Perché i debiti di questa società dovranno comunque essere pagati dalla collettività: quanto recentemente è accaduto a Crotone avrebbe dovuto rappresentare un monito forte per chi si è voltato dall’altra parte lasciando la Sogas agonizzante. La Provincia ha trovato sulla sua strada molti ostacoli, ma tutti gli strumenti che avevamo a disposizione sono stati utilizzati fino in fondo. Non possiamo concederci il lusso che l’aeroporto chiuda neppure per un giorno. Siamo pronti, ancora una volta, a utilizzare ogni nostra residua competenza e risorsa per la salvezza dello scalo, ma è necessario che anche gli altri facciano la loro parte. Non è tempo di trabocchetti politici, è tempo di senso di responsabilità istituzionali. Noi ci siamo sempre assunti le nostre, ma anche gli altri devono fare altrettanto affrontando personalmente i problemi, come si conviene a uomini e rappresentanti delle Istituzioni”, conclude.