Reggio Calabria, lettera di un lettore di StrettoWeb sulla Città Metropolitana

città metropolitana reggioDi seguito la lettera integrale di un lettore di StrettoWeb, Giuseppe Russo, sulla Città Metropolitana sull’”abuso” del termine da parte della classe politica:

Da diverso tempo nella città di Reggio Calabria tutti i vari rappresentanti della classe politica abusano a dismisura  del termine di “ Citta Metropolitana” usandolo in ogni occasione e in qualsiasi contesto come se il solo termine bastasse a risolvere le grandi problematiche che affliggono da sempre la città, unitamente a tutto il comprensorio metropolitano. Sarei veramente felice se con il solo uso del termine di “Citta Metropolitana” di colpo e per incanto si risolvessero le varie ed enormi criticità che quotidianamente i cittadini vivono ma purtroppo non è così. A mio modesto avviso sarebbe necessario che i nostri rappresentanti programmassero il futuro della “Città Metropolitana” e conseguentemente di tutto il territorio ricadente all’interno della stessa con competenza e lungimiranza,  in piena sinergia d’intenti evitando le varie beghe di bottega, attenendosi unicamente alle predisposizioni naturali che il territorio abbondantemente  già offre senza rincorrere  progetti irrealizzabili. Con i nostri svariati chilometri di costa e con un clima invidiato da tutti, attrezzandoci adeguatamente con strutture ricettive di ogni genere, rilanciando effettivamente e non solo a parole il moribondo aeroporto dello stretto con un maggior numero di collegamenti e con tariffe accettabili , potenziando i collegamenti ferroviari che da svariato tempo lasciano molto a desiderare, creando le condizioni necessarie per far si che le navi da crociera attracchino nel porto di Reggio,aabbiamo la possibilità di poter incrementare il turismo in modo esponenziale facendo concorrenza ad altre rinomate località turistiche sia nazionali che estere. Con il nostro importantissimo Museo Nazionale ,  i siti archeologici dislocati su tutto il territorio metropolitano che continuamente tendono ad aumentare, grazie ai continui ritrovamenti, possiamo attirare sempre di più un maggior numero di visitatori interessati al turismo culturale. Con i nostro Aspromonte che, oltre a poter essere sfruttato turisticamente da tutti nel  corso dell’anno, (in considerazione anche  della prossima ultimazione della strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie) se adeguatamente attrezzato e fatto funzionare con criteri manageriali,  potrebbe essere durante la stagione invernale il fiore all’occhiello con le sue rinomate piste  per attirare sempre di più gli appassionati degli sport invernali Con i nostri prodotti enogastronomici ed artigianali che, conosciuti al momento soltanto da un mercato di nicchia, potrebbero essere valorizzati al meglio all’interno di un programma turistico globale ed essere così conosciuti e apprezzati da un maggior numero di persone. Ci sarebbero tante altre peculiarità  naturali da elencare a dimostrazione che il territorio già offre per lo sviluppo effettivo dell’area metropolitana, ma purtroppo     (come accade fino al momento) se gli interessi dei cittadini e del territorio vengono considerati sempre secondari agli interessi personali e di partito dai vari personaggi politici delegati a rappresentarci anche questa sarà soltanto una grandissima e unica opportunità  destinata a fallire. Si dirà, ed in parte è anche vero,  che determinate cose da noi non possono essere attuate in quanto esiste la mafia che condiziona lo sviluppo delle attività economiche. Sono anche fermamente convinto, a prescindere dai condizionamenti mafiosi esistenti sul territorio, che se i rappresentanti politici, appartenenti a qualsiasi colorazione , da noi eletti per farsi carico delle sorti dell’area metropolitana volessero effettivamente attuare un serio programma di sviluppo proiettato nel  tempo a servizio principalmente del territorio e dei cittadini che lo abitano sarebbe sufficiente che applicassero un metodo di trasparenza e legalità a tutti i livelli abbandonando  compromessi e opportunità politiche fin ad oggi messi in pratica e magari accettare  coscientemente  di perdere quella parte  di consensi che fino al momento sono stati  la classica palla al piede per il mancato sviluppo del territorio. Certamente per questa analisi  sarò considerato un sognatore che vede cose irrealizzabili ma spero fortemente di essere smentito e che i sogni finalmente ogni tanto si avverino.

Giuseppe Russo