Reggio Calabria, l’assessore Quattrone sulla scelta di spostare i tir da Villa al porto reggino: “è un’eresia trasportistica”

porto di reggio calabriaSolo ipotizzare la realizzazione del nuovo molo e quindi il trasferimento dei flussi di traffico di camion, tir ed autoarticolati, fra le due sponde dello Stretto di Messina, dall’approdo attuale nel Comune di Villa San Giovanni all’approdo nel Porto di Reggio Calabria Pentimele è un’eresia trasportistica“. E’ quanto dichiara l’Assessore alla mobilità del Comune di Reggio Calabria Agata Quattrone commentando l’avvio presso il Ministero dell’Ambiente alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del progetto di realizzazione di un nuovo molo di attracco in località Pentimele proposto dalla società Caronte & Tourist S.p.A. – Diano S.p.A. per navi traghetto per il trasporto su gomma di autoveicoli e mezzi pesanti da Messina a Reggio Calabria e viceversa.

La visione del sistema di mobilità dell’Amministrazione Falcomatà – ha commentato ancora l’Assessore Quattrone – è assolutamente contraria a qualsiasi scenario che ipotizzi lo spostamento del traffico tir sul Porto di Reggio Calabria per le evidenti criticità che si creerebbero sulla rete dei trasporti per l’assorbimento dei flussi di traffico in un’area densamente abitata e a ridosso del centro storico urbano, come la storia di Villa insegna. La naturale vocazione del porto di Reggio è quella turistica e da diporto. Questa visione è contenuta anche nel redigendo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS)“.

Lo spostamento del molo di attracco merci – ha dichiarato ancora l’Assessore – comprometterebbe definitivamente un sistema di trasporti fragile dovuto all’urbanizzazione della città e alle scelte dell’improvvisazione del passato vanificando tutti gli sforzi che l’Amministrazione sta mettendo in campo per realizzare un sistema di mobilità sostenibile in città e a misura di cittadino. Gli uffici comunali hanno, infatti, già evidenziato che la realizzazione del nuovo molo presenterebbe sotto vari profili rilevanti criticità. Il trasferimento dell’attraversamento da Villa San Giovanni a Reggio, comporterebbe un incremento dei volumi di traffico sul tratto Campo Calabro – Reggio Porto/Pentimele (+10-15 %). L’ulteriore carico potrebbe comportare la saturazione ed il collasso del deflusso sull’arteria, impattare sul traffico dell’arteria autostradale e il tratto di collegamento alla SS 106 in attraversamento da e per la Jonica reggina, comporterebbe un riversamento sulla viabilità locale, e quindi sul traffico locale e di quartiere. Un significativo impatto negativo interesserebbe poi gli edifici ricadenti nei quartieri Santa Caterina, e Pentimele. Allo stato del traffico attuale l’arteria di collegamento dello svincolo “Porto” al lungomare di Reggio Calabria è già stata oggetto di numerose vertenze per gli impatti di traffico sugli edifici a ridosso dell’arteria, così che è stata già interessata da due interventi di mitigazione per la realizzazione di barriere fonoassorbenti, con raccomandazioni alla limitazione del traffico veicolare pesante. La prossimità dello scalo alla rampa autostradale è indubbio che comporterebbe un rigurgito di code di veicoli sulle arterie stradali, non essendo stato previsto nel progetto alcun polmone di stoccaggio per i veicoli in imbarco o sbarco. L’interferenza tra la viabilità di quartiere e il deflusso per l’accesso alla rampa autostradale sarebbe più che scontata, comportando accumuli di code sulla viabilità“.

Il Comune di Reggio Calabria – ha concluso l’Assessore – pur non essendo direttamente competente rispetto alla richiesta per cui è stata avviata la VIA, ma coinvolto nella conferenza dei servizi, vedrà l’Amministrazione esprimersi, alla luce delle valutazioni che gli organi tecnici stanno svolgendo, in una posizione assolutamente contraria. Riteniamo altresì che il ventilato spostamento degli approdi merci di Villa non possa che essere pianificato nella zona di Bolano lato Villa cosi come previsto in un intervento finanziato dalla Giunta Regionale nel 2009-10. Questa posizione è inevitabile, doverosa e in perfetta coerenza con l’azione in difesa e a tutela del territorio che l’Amministrazione Falcomatà da sempre svolge“.