Reggio Calabria, la “Mediterranea” sempre più internazionalizzata [FOTO]

andalusia-5Se, per espresso volere del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), la qualità degli Atenei si misura oggi soprattutto dal livello di internazionalizzazione dei vari Dipartimenti, può davvero esultare l’Università “Mediterranea” (ed il Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia, diretto con zelo dal prof. Francesco Manganaro, in particolare). Il 2016 è stato, infatti, sicuramente per l’università reggina l’anno dell’internazionalizzazione, settore curato con grande passione dal Prorettore al ramo, prof. Carlo Morabito, e dal responsabile dell’Ufficio, arch. Daniele Politi.

I numeri parlano chiaramente.

Dal mese 1° settembre 2015 al 25 settembre 2016 oltre 350 studenti si sono spostati in tutto il Vecchio Continente, partecipando ai vari viaggi-studio organizzati dalla cattedra di diritto privato europeo, tenuta dal prof. Viglianisi Ferraro (Delegato Erasmus di Giurisprudenza ed Economia), in collaborazione col Movimento Contaminiamo i Saperi, e visitando così prestigiose università (Mainz, Bruxelles, Strasburgo, Cracovia, Atene, Siviglia, Cordova, Cadiz, Namur, Gand, Porto, Santiago de Compostela, La Coruña, Vigo, Braga, Coimbra), oltre che le più importanti istituzioni internazionali (Parlamento europeo, Commissione, Corte europea dei diritti dell’uomo). È salito vertiginosamente il numero degli studenti dell’Ateneo reggino che hanno fatto domanda (e sono stati ammessi) per svolgere periodi di studio e di tirocinio all’estero. Sono stati siglati importanti accordi Erasmus per la mobilità di studenti e docenti (i Paesi partner del Digiec sono ora oltre 50) ed il Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia risulta capofila di 2 Progetti di Ricerca: uno con Spagna e Portogallo (http://www.unirc.it/comunicazione/articoli/15347/la-mediterranea-capofila-in-un-progetto-di-ricerca-giuridica-internazionale) e l’altro con alcuni Paesi dell’Est (http://www.digiec.unirc.it/articoli/16277/progetto-di-ricerca-the-influence-of-european-legislation-on-national-legal-systems-in-the-field-of-consumer-protection-il-prof-angelo-viglianisi-ferraro-e-il-co-direttore-scientifico). E se da maggio a luglio del 2016 si sono celebrate ben tre eventi formativi di grandissimo spessore: la consegna delle borse di studio Fidapa, per la formazione all’estero di tre giovani laureandi reggini, con la presenza di alcune professoresse portoghesi (http://www.unirc.it/comunicazione/articoli/16137/5-maggio-borse-fidapa-la-mediterranea-promuove-linternazionalizzazione-e-premia-il-merito-cerimonia-di-consegna-in-atelier), la Mediterranea University International Summer School on Consumer Law, organizzata con la collaborazione di 14 prestigiosi Atenei europei (http://www.unirc.it/comunicazione/articoli/16315/27-29-giugno-mediterranea-university-international-summer-school-on-consumer-law) e la Giornata di studio italo-argentina (http://www.unirc.it/comunicazione/articoli/16465/27-luglio-giornata-di-studio-italo-argentina-sui-diritti-umani-ore-18-aula-d4-del-digiec), le attività di settembre sono riprese con due iniziative particolarmente rilevanti: dal 14 al 16, infatti, presso il Residence Universitario di Via Roma (retto con grande competenza dal prof. Francesco Bagnato), si sono svolte le Giornate di studio italo-europee, che hanno coinvolto studiosi di Cordova, Bologna-Strasburgo e Tallin (https://www.unirc.it/comunicazione/articoli/16551/14-16-settembre-giornate-di-studio-italo-europee) e dal 19 al 25 i professori Di Landro, Rumi e Viglianisi Ferraro, assieme ad un gruppo di laureati e tesisti reggini, si sono recati in Andalusia per attività didattica, formativa e di ricerca. Il soggiorno a Siviglia, Cordova e Cadice, particolarmente denso (visto che sono stati organizzati Convegni, lezioni di dottorato, Seminari e tavole rotonde in ben sei sedi universitarie e presso il Colegio de Abogados di Cordova) ha consentito ancora una volta ai docenti stranieri di apprezzare la qualità dei ricercatori e degli studenti reggini, i quali sono stati invitati a ritornare in Spagna a tenere altri moduli didattici o a preparare parte delle proprie tesi di laurea.

(Resoconto a cura del Laboratorio di Giornalismo e Comunicazione del Movimento Contaminiamo i Saperi).