Reggio Calabria, inaugurazione anno scolastico: il De Amicis-Bolani a Sondrio col presidente Mattarella

La Presse

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L’istruzione pone le basi di una società operante, il supporto di radici educative e sociali, che sostengono i pilastri di una comunità educante ed istruita. L’insegnamento riveste tale valore ed esplica una funzione ponderante, in un contesto socio-culturale ampio, una forza cooperante, una summa di valori ricadenti sul territorio e rappresentanti il territorio stesso. Una scuola prossima a dare l’avvio ad un nuovo anno scolastico: il 14 settembre, infatti, vedrà gli studenti, punto di vigore e snodo della cultura e della società. A dare forza a tale binomio, la Presidenza della Repubblica ed il MIUR , hanno invitato, l’Istituto Comprensivo “De Amicis-Bolani”  alla Cerimonia ufficiale di inaugurazione per l’anno scolastico 2016/17, che si terrà il 19 settembre a Sondrio presso il Polo Scolastico “Campus” e trasmessa in diretta su RAI Uno. Tra i pochi istituti a rappresentare la Calabria, l’Istituto, rimarca il dirigente Giuseppe Romeo “è già al terzo anno consecutivo ad essere scelto dalla Presidenza della Repubblica  e dal MIUR per la partecipazione alla cerimonia ufficiale d’inaugurazione, in rappresentanza del territorio, per il pregio di aver  valorizzato la capacità degli studenti di realizzare progetti innovativi e rappresentare una vera e propria comunità soprattutto nelle zone più svantaggiate” Nella nota della Segreteria Generale della Presidenza della Repubblica ,il Capo dello Stato, difatti, ha espresso “l’apprezzamento per l’eccellente lavoro svolto dall’Istituto De Amicis-Bolani di Reggio Calabria”. Romeo sostiene che  per far fronte ad un sapere che richiede impegno, passione, strumenti da far divenire competenze-chiave, sempre più cooperanti in un’Italia che cambia e che é innestata, sempre più in un contesto europeo non ci possa  essere la scuola della politica e la scuola militante, tutte e due si devono parlare ed insieme costruire, ognuno per la sua parte , i presupposti di un sano sviluppo ed di un certo successo formativo delle e per le nuove generazioni. A Sondrio, infatti, gli studenti reggini del Bolani, rappresenteranno un contesto territoriale che rimarca il filo conduttore di una tipicità, ma soprattutto il nuovo senso di apertura dell’ istruzione, cooperante e parlante, il cui obiettivo di crescita sono i ragazzi stessi . Guidare per mano gli alunni, il cui cammino porterà ad una Calabria nuova, ad un’Italia diversa e ad un’Europa innovativa, diverrà la costruzione di una società costituita da cittadini attivi che vivono un mondo costruito su situazioni certe. “Cultura in sinergia, dove sanare le problematiche” sottolinea Romeo “il cui scopo principale è accompagnare il ragazzo verso l’orientamento della vita”.