Reggio Calabria: il terrorismo islamico spiegato ai ragazzi, iniziativa in provincia [FOTO]

Si è svolta questa mattina a Reggio Calabria un evento dedicato ai ragazzi a cui sarà spiegato il fenomeno del terrorismo islamico

reggio-islam-7Si è svolta stamattina presso la sala della provincia di Reggio Calabria- Palazzo San Giorgio- un’iniziativa che ha coinvolto oltre cento studenti degli istituti superiori. La presidenza del Consiglio ha organizzato questa giornata per rispondere ai tanti interrogativi che i nostri ragazzi ci pongono e si pongono sull’inquietante fenomeno del terrorismo islamico. In effetti molto spesso non si sa cosa rispondere ai ragazzi che incalzano con domande specifiche sul tema. all’inziiativa ha presenziato la giornalista toscana Dr.ssa Cecilia Tosi autrice del libro ” il terrorismo spiegato ai ragazzi”. La sua presenza ha contribuito a capire meglio il fenomeno e a dare risposte ai tanti presenti.

“Questa iniziativa – ha dichiarato Delfino – nasce con lo spirito e con l’obiettivo di proporre, soprattutto ai ragazzi, una visione chiara sull’esistenza di diverse forme di terrorismo dirette a minacciare il mondo intero”. “Dopo l’attentato alle Twin Towers dell’11 settembre del 2001 – continua Delfino – il mondo intero si è sentito minacciato poiché la lotta messa in atto dal fondamentalismo islamico è stata indirizzata contro gli infedeli, identificati non solo nei musulmani ma anche negli occidentali in generale e negli Americani in particolare”. “Il fondamentalismo islamico – prosegue– intende lottare la modernizzazione dell’Occidente e considera l’integrale applicazione della legge coranica come la strada per legittimare e diffondere l’Islam e quindi l’antica civiltà”.”Il futuro del mondo – aggiunge – è condensato nell’equilibrio che la comunità internazionale, con l’Europa in un ruolo di autentica protagonista, riuscirà a trovare nei confronti di qualsiasi forma di terrorismo per rendere il nostro mondo sempre più gestibile e governabile”. “Cercare di soffocare i focolai di conflitti e sanare gli odi- spiega Delfino – rappresenta un percorso che riuscirà a dare sicuramente buoni risultati poiché con la violenza indiscriminata perdiamo tutti tenuto conto che non c’è stata e non ci sarà mai nessuna guerra in grado di porre fine a tutte le guerre”. “La nostra società, con le sue regole, il suo ordinamento e la sua democrazia, non può essere messa in ginocchio da nessun tipo di attacco terroristico. Essa invece va difesa, rafforzata eresa più partecipata e coinvolgente– conclude Delfino – attraverso azioni politiche in grado di legittimarla e consolidarla sempre di più”. A dare una interpretazione della presenza nel mondo degli attacchi terroristici che mietono continuamente vittime innocenti ci ha pensato Cecilia Tosi. Il motivo che ha spinto Tosi a realizzare questo libro deriva dalla esigenza di riuscire a dare una risposta ai suoi figli e, indirettamente, a tutti i ragazzi in generale, sul perchè molti giovani si imbottiscono di esplosivo e poi si fanno saltare in aria determinando stragi e morti tra la popolazione ignara e innocente. La prima cosa che l’autrice ha cercato di mettere in evidenza è che intanto non esiste nessun Dio che teorizza la soppressione di chi non crede in lui e che i terroristi sono persone condotte da altri a seguire idee sbagliate. Per mettere in evidenza che i terroristi sono persone che nascondono debolezze e fragilità, l’autrice, nel suo libro, ha creato due personaggi di fantasia delineandone un percorso e descrivendo storie e abitudini tratte da una ricostruzione storicabasate su reportage giornalistici. “Il fenomeno del terrorismo e quindi la contrapposizione tra mondo islamico e occidente- ha dichiarato Tosi nel corso del suo intervento – è nato intorno agli anni 2000″. “Prima esisteva la guerra fredda tra Russi e Americani con il mondo spartito e gestito dalle due grandi potenze attraverso il Patto atlantico e il Patto di Varsavia, mentre oggi il mondo è minacciato da un nemico invisibile, ma fortemente pericoloso e insidioso, che è il terrorismo”. Tosi ha messo pure in evidenza che il nostro paese non è esente da attacchi terroristici tenuto conto che la loro forza sta proprio nella sorpresa e nella capacità di scatenare paura. “A noi genitori e anche alla scuola – dice Tosi – spetta il compito di affermare con i ragazzi un operoso dialogo di modo che possano realmente capire i motivi che stanno alla base del terrorismo e delle sue pericolose degenerazioni”. Nel corso del dibattito numerosi gli interventi da parte di docenti e studenti che hanno contribuito a renderlo coinvolgente e interessante.