Reggio Calabria, il Soccorso non si ferma e mette in scena lo straordinario musical “Forza Venite Gente” [FOTO e VIDEO]

Dopo i recenti atti di vandalismo subiti dalla parrocchia, il Soccorso di Reggio Calabria mette in scena il musical “Forza Venite Gente” su San Francesco d’Assisi

Musical Soccorso“Il Soccorso non si ferma!”: questo il grido della parrocchia di Reggio Calabria, da poco ferita da atti di vandalismo che hanno fatto indignare tutta la città e in modo particolare l’Arcivescovo della Diocesi di Reggio-Bova Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Fiorini Morosini.
Questa sera la parrocchia ha presentato in scena lo straordinario musical “Forza Venite Gente”, la famosissima opera che racconta tra canti, danze e parti recitate la storia di uno dei santi più amati: San Francesco d’Assisi.
A curare la rappresentazione nelle scenografie, nei costumi e nella direzione artistica è stata l’Azione Cattolica parrocchiale. Un’opera che viene tramandata dai grandi ai piccini, tornando in scena nella stessa parrocchia a distanza di 25 anni e consolidando quel senso di comunità che mai deve venire meno, ma anzi deve essere utilizzato per vivere in maniera gioiosa insieme agli altri. Il cast, composto da grandi e piccoli, è riuscito a portare sul palco una rappresentazione al contempo divertente e toccante, regalando al pubblico qualche ora di spensieratezza. Ci sono voluti due mesi di lavoro continuo, durante i quali tutti si sono messi in gioco duramente: nessuno dei partecipanti è professionista, ma nonostante questo il risultato è stato degno delle migliori compagnie teatrali. Nell’esempio di Francesco, si insegnano messaggi di pace, di umiltà, di fratellanza e di amore per tutti gli esseri viventi. Tutti i muri che separano l’uomo dall’uomo vanno abbattuti, perché si possa vivere in serenità con gli altri.
Una rappresentazione sempre attuale in cui ci si può facilmente riconoscere, nelle varie figure e nei vari personaggi che appaiono sul palco.
Un momento di nostalgia per alcuni, divertimento per tutti e di riflessione per molti, perché i soprusi operati da persone povere di cuore non possano fermare mai la voglia di fare e di fare del bene.