Reggio Calabria, il sindacato Usb sull’Atam

terminal atam botteghelle reggio (16)“Gli ultimi provvedimenti adottati dalla proprietà dell’ATAM S.p.a., e precisamente dal sindaco Falcomatà del PD (acronimo di Poco Democratico) in qualità di proprietario protempore e dall’Amministratore unico dott. Gatto, chiariscono i motivi della ferrea opposizione al riconoscimento della RSA dell’USB lavoro privato a suo tempo costituita. In una azienda dove trovano spazio libere interpretazioni del diritto societario, delle norme contrattuali e di legge, la determina n° 270 del 01/09/2016 firmata dall’A.U è il giusto corollario all’allegra ed illegittima gestione che vede interessati le diverse compagini sindacali presenti in azienda che, a suo tempo e sicuramente non solo per questioni politiche, hanno contribuito a far si che non venisse riconosciuto il legittimo diritto dell’USB a costituire la RSA ATAM. E’ bene ricordare che la società ATAM S.p.a firma, per delega conferita all’ASSTRA, il CCNL autoferrotranvieri e che, in ragione di ciò, dovrebbe trovare applicazione in tutti i settori  aziendali, fatta salva la possibilità che l’ATAM S.p.a., in ragione della diversificazione di alcune attività (parcometri e scuolabus), abbia sottoscritto, tramite diversa associazione datoriale, il CCNL di quelle attività. Ma a questo punto avrebbe l’obbligo di differenziare i servizi mediante la costituzione di due società distinte nelle quali inquadrare i dipendenti a secondo delle attività da svolgere. A noi risulta infatti che, per diversi dipendenti, è applicato il CCNL dei servizi e non quello degli Autoferrotranvieri pur essendo, come detto, l’ATAM iscritta al sindacato ASSTRA e quindi obbligata ad applicare il CCNL della Mobilità (Autoferrotranvieri). Tanto premesso, per capire con chi abbiamo avuto a che fare visto il libero arbitrio interpretativo dei CCNL, riteniamo informare il dott. Gatto ed il sindaco Falcomatà che, nel caso di processi di riorganizzazione, NON  è sufficiente emanare una semplice Determina fissando regole e criteri, ma serve definire con le OO.SS un Regolamento interno coerente con il CCNL di categoria, con relativa approvazione del socio unico che, nel nostro caso, è il Comune di Reggio Calabria”, scrive in una nota il sindacato Usb.

“Nel caso contrario - prosegue la nota- si conferma la regola che, come spesso accade in Italia,  si è manager per grazia ricevuta o per osservanza  al politico di turno e non perché si ha la capacità di governare un’azienda. Pertanto, la Determina 270 che indice una selezione interna è un atto amministrativo illegittimo e grave non solo perché deroga alle indicazioni del CCNL, che stabilisce che le progressioni di carriera avvengano all’interno di una stessa Area professionale ovvero Area operativa, ma anche perché sembrerebbe sia palesemente preparata ad arte col fine di privilegiare figure professionali, e quindi soggetti, appartenenti addirittura ad altre Aree professionali o operative, discriminando chi invece per qualifica appartiene all’Area  professionale e/o all’Area operativa di riferimento della figura professionale di Addetto all’Esercizio. La prova che servirà a selezionare come specificato tre Addetti all’esercizio, figura professionale che appartiene alla Area professionale 2 Area operativa esercizio-sezione automobilistico-filoviario e tranviario, dovrebbe essere riservata al solo personale appartenete alla stessa Area Operativa e quindi ai soli Operatori dell’Esercizio in possesso di  un’anzianità di guida di 21 anni fatte salve le opportune deroghe che dovrebbero essere contemplate negli speciali Regolamenti aziendali. Assistiamo invece a qualcosa di assolutamente grave il cui scopo sembrerebbe sia quello di avvantaggiare singoli dipendenti che, nel corso di questa lunga fase di transizione, hanno favorito alcuni processi organizzativi che hanno fortemente penalizzato le lavoratrici e i lavoratori con aumenti di produttività e taglio del salario mediante il famoso e contrastato “Contratto di Solidarietà”.

Ma la cosa che più di tutto risalta – aggiunge la nota- è che mentre gli Operatori dell’Esercizio appartenenti alla stessa Area operativa dell’Addetto all’Esercizio potranno partecipare solo se sono in possesso del requisito minimo del parametro 158, quindi anzianità minima di otto anni di guida effettiva, o parametro 175, quindi un’anzianità minima di 16 anni di guida effettiva, e sempre che siano in possesso del Diploma di scuola media superiore, a figure professionali come gli Operatori Qualificati della Mobilità, parametro 151, appartenenti all’Area operativa-servizi ausiliari, qualifiche che non hanno nulla a che spartire con le qualifiche operative del servizio automobilistico, basteranno  cinque anni di anzianità aziendale (non è chiaro se nella qualifica rivestita o mediante altre qualifiche), mentre addirittura per i Collaboratori d’Ufficio parametro 175, qualifica inserita nell’Area operativa amministrazioni e servizi, non è prevista nessuna anzianità minima. In ultimo, per rendere più chiara la cosa ai non addetti ai lavori, vogliamo ricordare cosa prevede il CCNL Autoferrotranvieri nella declaratoria del Profilo professionale dell’Addetto all’Esercizio: Lavoratori che, in possesso di adeguata competenza comunque acquisita nei settori del movimento automobilistico e/o in quello filotranviario, svolgono attività di coordinamento degli operatori, di controllo sulla regolarità dell’esercizio, sul personale viaggiante, e, all’occorrenza, sull’utenza e, ove richiesto, anche compiti di polizia amministrativa, quali quelli ex art. 17, commi132 e 133 e successive modifiche della legge n. 127/1997 e di supporto alla clientela. Da qui i nostri “dubbi” sulla legittimità e correttezza della determina n. 270 del 01/09/2016″, conclude la nota.