Reggio Calabria, il Prefetto scrive a sindaci e ai responsabili del settore enti locali della provincia

prefettura (2)“Il prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, nell’ambito delle normativa in materia di prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalita’ nella pubblica amministrazione, ha diramato una circolare ai sindaci e ai responsabili della prevenzione della corruzione degli Enti locali richiamando l’attenzione sull’importanza che assume il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione ai fini del contrasto dei fenomeni corruttivi e di illegalita’, nonche’ sul necessario aggiornamento del Piano stesso in aderenza agli indirizzi contenuti nel Piano Nazionale Anticorruzione, approvato dall’Autorita’ nazionale anti corruzione con delibera del 3 agosto 2016″. E’ quanto si afferma in un comunicato della Prefettura di Reggio Calabria. “In particolare, nell’alveo dell’individuazione delle misure di prevenzione soggettive tendenti a garantire la posizione di imparzialita’ del funzionario pubblico – prosegue il testo - la nota prefettizia ha sottolineato che uno degli strumenti fondamentali per prevenire e ridurre i rischi di corruzione e’ quello della rotazione negli incarichi dei dirigenti e dei dipendenti, da intendersi quale ‘misura organizzativa preventiva finalizzata a limitare il consolidarsi di relazioni che possano alimentare dinamiche improprie nella gestione amministrativa, conseguenti alla permanenza nel tempo di determinati dipendenti nel medesimo ruolo o funzione’. Considerato poi che nel territorio provinciale gran parte dei Comuni ha una popolazione inferiore a 15 mila abitanti, il Prefetto invita gli stessi sindaci e responsabili della prevenzione e della corruzione ad approfondire quella parte del Piano Nazionale Anticorruzione che fornisce anche indicazioni volte a superare le difficolta’ incontrate dai medesimi nell’attuazione della legge, spesso a causa dell’esiguita’ di risorse umane e finanziarie dell’Ente stesso”. “L’Anac, infatti - riporta ancora la nota – ha manifestato il proprio favore nei confronti di forme associative ai fini della predisposizione dei Piani triennali, nonche’ al ricorso all’istituto dell’associazione delle funzioni, peraltro in linea con le previsioni legislative, alle unioni dei Comuni ed alle convenzioni. La Prefettura monitorera’ effettiva attuazione delle misure previste dal Piano medesimo”.