Reggio Calabria: il 20 settembre sciopero del personale dell’Asp

asp“E’ strano il comportamento di un’Azienda che dopo aver incassato la proclamazione dello sciopero  indetto da FP  CGIL,  CISL FP,  FIALS e NURSING UP non accenna a reagire per scongiurarlo e non riesce a trovare la via per onorare un Accordo sottoscritto da sette mesi, SETTE MESI di tilt e di smarrimento operativo”. Lo affermano in una nota CGIL-FP Lo Schiavo-Baldari, CISL-FP Giordano, FIALS Ferraro, NURSING-UP De Foresta.

“Questa è l’ASP di Reggio Calabria, questa è la potenziale speranza di una popolazione rassegnata e orientata a cercarsi le cure altrove. Ma non sono rassegnati i Lavoratori che dalla ingiustificabile ed inimmaginabile condizione in cui è precipitata l’Azienda (la loro Azienda, il modello ormai distrutto in cui avevano riposto la loro professionalità, la loro motivazione e le loro scommesse per la sicurezza e la salute di tutta la provincia) traggono tutta la rabbia per reagire e dire basta a questo irresponsabile abbandono. Se la Direzione strategica e l’intera macchina Amministrativa non riescono a garantire al proprio personale un acconto di somme relative alla produttività riferita al periodo 2010-2015, come si può avere fiducia in un  risanamento e rilancio della Sanità Reggina?”

“Come si fa ad operare in un’Azienda dove è disomogenea finanche la rilevazione delle presenze, dove il capo distretto o il capo dipartimento di turno decide l’avvio e le modalità di una nuova procedura  in modo autonomo, in difformità  ai dettami di un accordo scaturito da uno specifico  tavolo tecnico, nel più assoluto silenzio della direzione Strategica? Sono queste le amare domande che si pongono i Segretari Generali di FP  CGIL,  CISL FP,  FIALS e NURSING UP ed i lavoratori del Comparto, tristemente consapevoli della deriva gestionale dell’Azienda Sanitaria di Reggio Calabria, causata da anni di navigazione al buio in cui il timone è stato mollato da un pezzo.”

“Ma FP  CGIL,  CISL FP,  FIALS e NURSING UP ed i lavoratori tutti sanno che non è più possibile assistere inermi all’agonia dell’ASP, è venuto il momento di reagire! 

Lo sciopero del prossimo 20 settembre vedrà i dipendenti uniti, compatti, determinati a reclamare non solo l’erogazione dei 15 milioni di Euro a titolo di produttività mai corrisposta dal 2010 ad oggi ma anche e soprattutto a pretendere un Sistema Sanitario locale efficiente ed in grado di funzionare regolarmente.

I 3.500 Lavoratori dell’ASP reggina sanno che è ARRIVATO IL MOMENTO DI INDURRE il vertice Aziendale a non dimenticarsi della Stabilizzazione del personale precario non ancora effettuata, a non dimenticarsi delle prestazioni lavorative da anni rese dagli operatori sanitari e non ancora retribuite, a non dimenticarsi di diritti da anni maturati dai dipendenti  e dissolti  nella marea di  ricorsi amministrativi e giudiziari, a non dimenticarsi di abusi segnalati e mai puniti disciplinarmente, a non dimenticarsi che il vento è cambiato e che i Lavoratori non sopportano più i finti moralizzatori e i furbetti che possono tenere sotto scacco qualche dirigente ma non la “popolazione” costituita dalla maggioranza dei Dipendenti che sono ormai  stanchi ed indignati”.

“Il 20 settembre i Lavoratori si raduneranno, dalle ore 11.00 alle ore 13.00,  in un Sit in di protesta in Via Diana, presso la sede dell’ASP, per  rivendicare quanto finora negato, dimenticato, trascurato.

I Lavoratori adesso vogliono tutto, l’acconto concordato a febbraio, il saldo concordato per Dicembre, i buoni mensa maturati nel 2015 e nell’ormai quasi trascorso 2016, tutte le spettanze arretrate relative alle prestazioni erogate dai Dipendenti. Ma i Lavoratori VOGLIONO, soprattutto, una macchina amministrativa efficiente, l’adeguamento delle dotazioni organiche al carico di lavoro, la stabilizzazione del Personale Precario, sicurezza sui posti di lavoro, adeguamenti tecnologici e forniture per far fronte alle esigenze dell’utenza”. 

“FP  CGIL,  CISL FP,  FIALS e NURSING UP non  hanno mai dimenticato i diritti dei Lavoratori ed il bisogno di salute dell’utenza reggina ed il 20 settembre  con lo sciopero intendono indurre i vertici aziendali ad osservarli ed onorarli

Era necessario, non se ne poteva più!”