Reggio Calabria, grosso incendio al carcere di Arghillà: eroici agenti della Polizia Penitenziaria salvano detenuto

Casa circondariale Arghillà Reggio Calabria tra professionalità, coraggio e immediatezza operativa salvano il reparto da criticità e disordini provocate da detenuti. Co.s.p. : ” plauso del cosp al personale p.p.” ” angeli azzurri silenziosi che operano nella costante criticità penitenziaria”

polizia penitenziaria carcere“Cospjnforma, Mastrulli – ci risiamo, ad Arghillà costantemente e quotidianamente il personale del Corpo della Polizia Penitenziaria è chiamato a svolgere turnazioni e criticità che non sembrano mai venire meno,una grande speranza per chi ama il proprio mestiere e per chi crede nelle Istituzioni Pubbliche e di Polizia”. Lo afferma in una nota il Segretario Generale Nazionale Domenico Mastrulli.

COSP- Sono i 104 uomini e donne di cui una (10) decina di questi, risultano dallo stesso Istituto e nonostante le criticità in uscita e verso altre mete professionali nonostante la cronica carenza di Unità del Corpo che sembrano toccare oramai quasi il numero di 100 (cento) unità rispetto alle piante organiche e agli interpelli più volte diffusi ma che originano solo posizioni di distacco a tempo e senza alcuna speranza. COSP – Intanto, solo la prontezza,la caparbietà, lo spirito Istituzionale di Stato e l’animo nobile di questi “Angeli Azzurri Eroi Silenziosi” appartenenti al Corpo della Polizia Penitenziaria gestiscono oltre 300 detenuti in un Penitenziario che dovrebbe contenere una disponibilità di posto letto largamente inferiore con situazioni che riportano il carcere all’originaria emergenza senza fine. COSP – Un plauso va agli Uomini che nell’operazione di Polizia del 26 Settembre scorso hanno evitato una vera tragedia quando un detenuto ,solito sobillatore e incendiario Toscano Francesco classe 1985 di Reggio Calabria appartenente al circuito “zeta” ristretto presso la Sezione “Artemide” stanza 17 collocata in un Reparto di oltre 100 reclusi,per inspiegabili e non condivisibili richieste fuori dai parametri dell’ordinamento penitenziaria e dell’esecuzione penale detentiva,ha dapprima inveito con grida e schiamazzi contro le istituzioni carcerarie e poi,passando a via di fatto ha lanciato all’estero della propria cella materassi e stracci incendiandone e provocando fumo nocivo e fiamme nella sezione detentiva tanto che gli Agenti hanno dovuto tempestivamente con l’ausilio di estintori della diversa capacità e determinazioni antincendio,utilizzarli. COSP- Brillante operazione che ha evitato,nonostante la divulgazione del fumo che avrebbe portato a zero visibilità e gravi problemi respiratori a personale di Polizia e detenuti ristretti, sono intervenuti mettendo in slavo l’intero reparto e recuperando il detenuto incendiario che,nel frattempo aveva ridotto la propria cella ad un vero e proprio martoriato residenziale ubicazione. COSP- Il recluso è stato messo in Sicurezza e trasportato in altro reparto,senza alcun oggetto all’interno ma tale operazione non è servita a nulla se non da parte del medesimo incendiario sobillatore recluso a sfasciare atra cella e produrre ulteriori gravi danni all’amministrazione. Tutti i detenuti,prima allocati in Socialità e poi fatti rientrare,non hanno riportato danno alcuno,questo grazie alla accennata alta qualificata e brillante operazione dei Poliziotti e della Sorveglianza Generale del Corpo della Polizia Penitenziaria di ARGHILLA’ che ha richiesto,con relazione separata,l’allontanamento dalla sede di Arghillà del recluso recidivo incendiario e sobillatore. Auspicabile, appare per il COSP richiedere sollecito conferimento l”lode” a tutto il personale del Reparto di polizia Penitenziaria di ARGHILLA’ REGGIO CALABRIA.