Reggio Calabria, gli operatori delle Cooperative Sociali Skinner e Libero Nocera segnalano “lo stato di disagio in cui versano tutti Centri Educativi convenzionati con il comune”

foto1Gli operatori delle Cooperative Sociali Skinner e Libero Nocera segnalano all’opinione pubblica “lo stato di estremo disagio in cui versano tutti Centri Educativi convenzionati con il Comune di Reggio Calabria che, a causa della cronica crisi di liquidita in cui versa ormai da tempo, non riesce ad onorare economicamente i contratti firmati e ancora in essere. Ne deriva che la mancata corresponsione delle legittime spettanze, ormai da dieci mesi, ha creato una condizione di sofferenza economica anche agli operatori, che vivono solo del lavoro. Inoltre, molte convenzioni andranno a scadere il 03/11/2016 e ancora non è dato sapere quale sara la volontà del Comune di Reggio Cal. che, tra l’altro,  erediterà anche le deleghe della Regione per tali servizi. Tutto cio genera nelle organizzazioni coinvolte, ne destinatari dei servizi e presso gli stessi lavoratori,  una condizione di grande disagio e incertezza sul futuro. Pertanto, al danno anche la beffa, dal momento che i pagamenti da parte del Comune, per i servizi resi,  sono ancora fermi a dicembre 2015 e cio è intollerabile per uno Stato di diritto, laddove l aspirazione ad una puntuale retribuzione non puo essere onorato dalle cooperative convenzionate, in quanto da quasi un anno non vengono saldate le fatture per il servizio reso. Siamo a conoscenza che la ragioneria del comune ha già messo in liquidazione i mesi di gennaio-febbraio-marzo aprile 2016 e, pertanto, chiediamo al dirigente Umberto Alessio Giordano che l erogazione tempestiva di quanto, sulla carta, già liquidato. Cio darebbe una boccata d’ossigeno a lavoratori che, quotidianamente e  senza interruzioni, mantengono il servizio ai minori dei centri e alle loro famiglie. In attesa di una auspicata e celere decisione da parte dei Comune, tutti gli operatori dichiarano lo stato di agitazione poiché è intollerabile che, servizi regolarmente resi non vengano pagati. Comprendiamo tutte le difficoltà in cui si dibatte il Comune, ma i lavoratori quotidianamente si dibattono, invece, con i problemi economici delle rispettive famiglie. Non sono tollerabili ritardi cosi marcati, anche perchè  questo crea il pericolo di ingenerare nei lavoratori uno stato di grave crisi e prostrazione psicologica nel non potere far fronte alle esigenze quotidiane delle rispettive famiglie. Il diritto ad una puntuale retribuzione non deve trasformarsi in una questua. Ci duole dirlo, ma sembra emergere da parte dell’amministrazione comunale una scarsa sensibilità verso nei i minori diversamente abili e di chi lavora nei centri socio educativi. Si fanno tanti proclami televisivi e sui giornali e tutti sono pronti ad ergersi a  paladini della difesa dei diritti dei minori, ma questi proclami sono solo di facciata. Tuttavia noi siamo fiduciosi e vogliamo credere che cosi non sia e che i nostri amministratori riescano ad esibire, anche nei fatti,  quell attenzione che pubblicamente dichiarano di avere nei confronti dei minori. Non devono dimenticare che ai proclami pubblici devono seguire i fatti e, finora, spesso non è stato cosi. Pertanto, nel dichiarare lo stato di agitazione, tutti i lavoratori chiedono un confronto con l Assessore alle Politiche Sociali e ai dirigenti competenti e la rassicurazione che, a breve, le fatture gia liquidate saranno saldate. Se cosi non fosse i lavoratori, ormai allo stremo, si riservano l adozione di misure di protesta eclatanti”.