Reggio Calabria, ennesimo sequestro al cuore della città: sigilli al Calajunco, bene in gestione dello Stato! INFO e DETTAGLI

Reggio Calabria, ancora un sequestro illustre: stavolta tocca a due aree del Calajunco, che è in gestione su affidamento dello Stato dopo il sequestro del 2014

calajuncoEnnesimo sequestro nel cuore di Reggio Calabria: nel pomeriggio di lunedì 5 settembre la Polizia Municipale ha posto sotto sequestro due aree dello stabilimento balneare Calajunco, sito sul Lungomare. Particolare curioso, il Calajunco è stato affidato in gestione agli attuali gestori proprio da parte dello Stato, dopo che nel 2014 il lido era stato completamente sequestrato dalla DIA per un’inchiesta scaturita nell’ambito della nota “Operazione  META” nei confronti del noto esponente della ‘ndrangheta reggina, Cosimo Alvaro di Sinopoli.

In una nota, i attuali gestori del Calajunco a cui la struttura è stata affidata dallo Stato, spiegano così il sequestro: “è stato un provvedimento in base alla motivazione che i pilastri delle suddette aree, costruiti in maniera conforme secondo progetto, poggiano su dei plinti abusivi “di difficile rimozione ed interrati” (come si evince dallo stesso rapporto della Polizia Municipale), i quali, disconosciuti dall’attuale gestore del bene, presumibilmente risalgono a progetti riguardanti passate gestioni e quindi ovviamente già presenti al momento della assegnazione del bene in oggetto da parte dello Stato“.

Con ciò – proseguono i gestori nella nota – si chiarisce che il sequestro odierno nulla ha a che vedere con difformità progettuali e/o motivi affini rapportabili alla gestione in corso. Nell’attesa di ulteriori approfondimenti da parte delle autorità competenti, il CALAJUNCO YC016 garantisce il normale svolgimento delle attività di ristorazione, balneazione e rimangono, di fatto, confermati i party previsti per il week end. Vi aspettiamo come sempre numerosi per festeggiare insieme la Settimana Santa e concludere al meglio la nostra splendida stagione estiva” concludono, precisando che la struttura rimane regolarmente aperta al pubblico e operativa.