Reggio Calabria: dura lettera dei Falchi dello Stretto al Prefetto Dott. Di Bari

I Falchi dello Stretto di Reggio Calabria scrivono una dura lettera al Prefetto Dott. Di Bari

nuovi bus atam (4)I Falchi dello Stretto scrivono una dura lettera al Prefetto Dott. Di Bari circa la situazione attuale nel loro contributo alla città: “Sono il Presidente Nazionale dell’Enov “Falchi dello Stretto” Salvatore D’Amico, un ex imprenditore e vittima del racket e testimonial insieme ad altri due imprenditori del protocollo Reggio Libera Reggio, dopo l’attentato che ha distrutto la mia attività nel settembre 2007 e dopo aver invano e senza aiuto alcuno tentato di riprendere la mia attività commerciale, ho deciso di dedicarmi al sociale e alla natura, fondando un’Ente che si occupa per l’appunto da due anni di protezione animali, solidarietà sociale, protezione civile e di tante altre cose che se affrontate con serietà e dedizione permetterebbero a tutti di vivere meglio. Da un anno e mezzo coadiuviamo Atam Spa nella lotta all’evasione, raggiungendo notevoli traguardi, 35.000 biglietti venduti in un anno e un incremento di vendita titoli di viaggio e abbonamenti pari a circa il 70%, insomma traguardi raggiunti in sinergia col personale Atam guidato dall’Ingegnere Iannò e dall’A.E. Pino Iannò. Abbiamo aiutato ad individuare i punti critici nella gestione dei parcheggi Comunali le famose strisce blu, e continuiamo imperterriti e senza timore ad operare a bordo bus con la vendita diretta, nonostante le minacce gravi e serie che nell’ultimo anno abbiamo denunciato o rappresentato agli organi di pertinenza. Abbiamo sempre sostenuto e continueremo a sostenere  l’operato dell’Amministratore Prof. Gatto,  con il quale si dialoga quotidianamente per sistemare e migliorare il servizio. Purtroppo negli ultimi due mesi, casualmente spero, a seguito di serie minacce di morte e aggressioni subite dallo scrivente è cambiato qualcosa, antecedentemente avevamo la piena disponibilità di FF.OO. fosse la Polizia di Stato, la Polizia Locale o i Carabinieri, dopo gli ultimi tre o quattro sbarchi ripeto e a seguito di disagi seri con gli immigrati abbiamo notato una chiusura totale alle richieste di assistenza di volta in volta prodotte alle Centrali Operative delle varie FF.OO., che anche in presenza di disagi seri e/o gravi , si giravano le chiamate da una centrale operativa all’altra senza alla fine mandare una volante sul posto ad assisterci.  Ma la cosa più grave riscontrata  è che improvvisamente la Polizia Locale con la quale si lavorava, ripeto fino a qualche mese fa,  in piena sinergia di intenti, comincia a negarci gli interventi arrivando a leggerci attraverso la Centrale Operativa stessa  una lettera a loro dire a firma dell’Assessore alla Legalità Gianni Muraca,  che sempre a loro dire( poichè non abbiamo mai visto tale lettera) vi era scritto un ordine di servizio che impediva loro di intervenire sulle richieste della controlleria privata o Atam,  perchè non qualificati a svolgere tale servizio, al che in qualità di rappresentante legale sento lo stesso Assessore Muraca che mi nega l’esistenza di tale lettera, rimarcando al telefono con un Ufficiale del Comando che gli interventi andavano svolti, purtroppo nonostante la disponibilità dell’Assessore, dalla Centrale Operativa hanno continuato a negare interventi girandoci dal centralino quando alla Polizia e quando ai Carabinieri, rimarcando che non dovevano intervenire loro alle nostre richieste di assistenza e lasciandoci alla mercé dell’utenza infuriata  e pericolosa perchè abituata ad evadere. Chiedo a S.E. il Prefetto Dott. Di Bari di attenzionare tale situazione, intanto noi continueremo ad operare con la lotta all’evasione, ma abbiamo bisogno della collaborazione delle FF. OO. senza le quali non è possibile operare in totale sicurezza. Chiedo altresi a S.E. di poter essere ricevuto, quanto prima per poter meglio rappresentare il mio pensiero su tale servizio e su altro ancora che potrebbe aiutare a vivere questa città  e i suoi cittadini in modo  più sicuro e agevole anche e soprattutto usando i mezzi del trasporto pubblico locale”.