Reggio Calabria, Azione Nazionale: “attendiamo che venga avviato il recupero di circa 75 milioni di euro”

Azione Nazionale di Reggio Calabria elabora dure dichiarazioni relativamente alla lotta all’evasione condotta in città

lotta-evasioneE’ di questi giorni la notizia che il Ministero dell’Interno – scrive Azione Nazionale – ha disposto l’erogazione del contributo spettante ai comuni, per la partecipazione dei medesimi all’attività di accertamento fiscale e contributivo. Con quest’ ultima trance  di  oltre 397 mila euro ammontano  a circa 800 mila  le risorse complessive  introitate dall’avvio del progetto “Partecipazione dei comuni alla Lotta all’Evasione”, frutto di quell’accordo di collaborazione con la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate attuato  dall’Amministrazione di Centrodestra attraverso la  Sati, Società in house del Comune,  che curò la formazione del personale comunale ed i rapporti con l’Agenzia delle Entrate, dando corso alle c.d. “segnalazioni qualificate” per contrastare l’evasione in tutti i settori indicativi di capacità contributiva. Tale protocollo di legalità, fu apprezzato anche dalla triade Commissariale del comune che rinnovò, alle medesime condizioni, il servizio in partnership con l’Agenzia  delle Entrate ritenendo che “  i risultati raggiunti non potessero essere interrotti”. Quell’importante traguardo delle politiche di contrasto all’evasione dell’Amministrazione targata Cdx, divenne oggetto di attenzione anche dalla stampa nazionale. Fu rilevata l’eccellente performance di Reggio Calabria, premiata quale città in grado di ricevere i maggiori introiti di tutto il Sud nella lotta all’evasione. Quanto appreso con la recente notizia dell’erogazione del premio, stride con le scelte scellerate dell’attuale Amministrazione comunale di interrompere il Servizio. Come al solito, le parole dell’Assessore Neri “se tutti pagano, tutti pagano meno”, pronunciate all’indomani dell’approvazione del Bilancio Consuntivo per l’anno 2015, sono da archiviare, rivelandosi slogan privi di fondamento e di concretezza. Il risultato è che oggi i cittadini non sono in condizioni di pagare le tasse per la totale assenza di politiche costruttive, tese ad individuare strumenti efficaci a vantaggio dell’economia reggina ormai al collasso. Caro Assessore le sue parole devono essere precedute dai fatti e con i fatti/risultati sopra descritti Lei e la sua Giunta, a trazione Partito Democratico, non hanno nulla a che vedere. Si é  ancora in attesa che l’amministrazione Falcomatà avvii quelle azioni amministrative tese al recupero, in tema di lotta all’evasione tributaria, dei circa  75 milioni di euro quali residui attivi (cioè crediti che il Comune vanta ) iscritti nel bilancio al 31 dicembre 2015. Al riguardo, la “performance” della sua Giunta si é attestata nel 2015 ad un irrisorio 4,38%. La lotta all’evasione, il condono edilizio, la dismissione del patrimonio immobiliare già messe in campo dal cdx, sono esempi virtuosi di politiche a sostegno delle entrate comunali senza gravare sui cittadini e,pertanto, risulta inaccettabile che siano state sospese. E’ troppo facile gestire la cosa pubblica, amministrare la città di Reggio Calabria aumentando le tasse e offrendo, tra l’altro, dei servizi assolutamente inadeguati”.