Reggio Calabria, approvato l’ordine del giorno su ordine pubblico e sicurezza

palazzo san giorgio (2)Nella giornata di giovedì 8 settembre 2016, nel corso della seduta di Commissione speciale permanente Controllo e Garanzia, presieduta dal dott. Antonio Pizzimenti, si è proceduto “all’approvazione all’unanimità dei presenti l’ordine del giorno che vuole contribuire alla risoluzione delle annose problematiche relative ai problemi di ordine pubblico e sicurezza presenti nella città di Reggio Calabria”.

LA COMMISSIONE SPECIALE PERMANENTE

CONTROLLO E GARANZIA

PREMESSO che, nella seduta del 8 settembre 2016, si è proceduto all’esame dettagliato della questione relativa alla conosciuta condizione di degrado e incuria che esiste presso la vetusta Caserma Duca d’Aosta,   sita in via Trabocchetto III nel territorio della ex IV Circoscrizione (Reggio Campi – Trabocchetto – Condera ), che versa in stato di evidente abbandono

VISTA la presenza all’interno della fatiscente struttura di un numero imprecisato di persone senza fissa dimora di diversa nazionalità che vi albergano abusivamente, individuando essi la stessa come rifugio di fortuna, in quanto priva di caratteristiche tecniche (servizi igienici e luoghi salubri dal punto di vista sanitario ) che possano renderla adeguata al soddisfacimento degli umani bisogni primari e secondari

TENUTO CONTO che la zona in cui si colloca la medesima struttura si trova in pieno centro abitato cittadino, il cui quartiere risulta densamente popolato

RILEVATO che , tanto sulla scorta delle dichiarazioni rese a verbale nel corso della succitata riunione ad opera dei componenti della commissione, quanto in forza delle reiterate denunce sollevate nel corso degli ultimi anni dai residenti delle abitazioni finitime alla Caserma, insiste nella realtà di via Trabocchetto III una condizione di conclamato degrado, incuria e stato di abbandono che rendono indecorosa e deteriore la vivibilità per i cittadini del popoloso quartiere posto nella zona alta della Città di Reggio Calabria, in quanto che risultano essere stati più volte commessi – nelle vicinanze del medesimo quartiere – reati contro la persona e il patrimonio , presuntivamente riconducibili alle azioni illecite compiute  da soggetti senza fissa dimora che albergano abusivamente i luoghi suindicati

TENUTO CONTO che risulta non improbabile il verificarsi di nuove circostanze che mettono a rischio l’incolumità pubblica dei cittadini del medesimo quartiere, che avvertono come costante minaccia il perpetuarsi di una condizione di degradamento umano, in cui i senza fissa dimora della suindicata struttura vengano ivi a trovarsi per via  della esigenza di dare in qualche modo risposta ai rispettivi bisogni primari e secondari, anche attraverso espedienti di qualsiasi tipo

AVUTO RIGUARDO, soprattutto,  al fatto che il complesso immobiliare individuato nella Caserma Duca d’Aosta non risulta essere di proprietà di questo Comune , ma è appartenente al patrimonio immobiliare dell’Agenzia del Demanio militare, e presso il quale Ente risultano  sussistere iniziative  di consolidamento tecnico del complesso e riqualificazione urbana dello stesso, sostitutive degli interventi previsti nelle precedenti programmazioni dalla legge n. 246/1989 (cd. Decreto Reggio), ante delibere G. M. nn. 98-99 del 2016

RILEVATO che la condizione critica che si riferisce alla realtà della Caserma Duca d’Aosta è purtroppo rinvenibile in diverse e non poche altre zone della città di Reggio Calabria, come  il quartiere Modenelle di Arghillà (sito nella zona nord), il quartiere della ex Polveriera di via Ciccarello, il complesso polifunzionale di Tremulini sito nelle adiacenze di Piazza del Popolo, gli insediamenti abitativi Guarna e Ceci siti nel quartiere Sbarre (posto nella zona sud della  Città), ove si assiste a situazioni di altrettanto degrado, incuria , unite per di più a fenomeni di occupazione abusiva di alloggi E.R.P., nonché a variegate circostanze di illegalità diffusa

TENUTO CONTO che vi è la necessità di una azione sistematica e organica al fine di reprimere le situazioni di illiceità che promanano tanto dalla realtà di via Trabocchetto III, quanto dalle altre aree periferiche densamente popolate poste nella zona sud e nord della Città di Reggio Calabria puntualmente indicate e tutte quelle che dovessero ulteriormente evidenziarsi

RILEVATO che tale azione di contrasto e repressione deve essere posta in essere unitamente alla predisposizione di azioni di tutela sociale e di cura dei bisogni primari e secondari nei confronti dei senza fissa dimora che alloggiano in siffatti rifugi di fortuna, come nei casi indicati dei complessi immobiliari rispettivamente della Caserma Duca d’Aosta e del Centro Polifunzionale di Tremulini, attivando ove possibile il sistema di rete sociale territoriale di tutela delle persone

PRECISATO che allo stato il Comune di Reggio Calabria, benché dotato di Corpo dei Vigili Urbani cui competono ai sensi di legge funzioni finanche di tutela dell’ordine pubblico e sicurezza, non è nella possibilità di adempiere unilateralmente alla messa in atto di azioni di repressione/neutralizzazione di situazioni di illiceità diffusa – tanto nel rispettivo patrimonio immobiliare, quanto in quello facente capo ad altro ente pubblico/privato, ma ad ogni modo insistente nel medesimo territorio comunale – in ragione della sostanziale insufficienza di risorse umane e materiali che consentano  l’instaurarsi di una attività efficace ed efficiente sotto il profilo repressivo

Su proposta del Consigliere Comunale Pasquale Imbalzano e contestuale approvazione della medesima avvenuta all’unanimità dei presenti, per tali motivi

IMPEGNA

IL SINDACO

-  a sottoporre le criticità della questione evidenziata al vaglio di un apposito Comitato Provinciale di Ordine Pubblico e Sicurezza all’attenzione di Sua Eccellenza il Prefetto di Reggio Calabria unitamente a quella dei massimi rappresentanti territoriali delle FF.OO., al fine di elaborare una forte ed efficace strategia di contrasto rispetto alla complessità del fenomeno sociale

-  avendo cura di salvaguardare le situazioni di bisogno sociale che dovessero emergere  nell’attivazione di iniziative di recupero dell’ordine e della sicurezza pubblica in riferimento a minori o comunque ad altri soggetti non autosufficienti eventualmente coinvolti

Il presidente

Antonio Pizzimenti