Reggio Calabria, agenti di polizia municipale senza stipendi: “siamo maltrattati e senza soldi. Oltre il danno la beffa”

Reggio Calabria, un gruppo di agenti di Polizia Municipale scrivono a StrettoWeb: “malpagati e maltrattati. Oltre il danno la beffa”

polizia municipaleDi seguito la lettera di un gruppo di agenti di Polizia Municipale di Reggio Calabria a StrettoWeb:

La vicenda che vede protagonisti gli agenti del Corpo di Polizia Municipale di Reggio Calabria ha assunto ormai caratteri del grottesco. E’ di ieri la notizia che gli stipendi di settembre subiranno un forte ritardo a causa delle ormai annose problematiche legate alla vicenda della Leonia. Questa situazione che ormai si ripete quasi puntalmente da maggio era stata data come risolta dall’assessore Neri, invece ancora oggi i dipendenti si ritrovano senza vedersi riconosciuto puntualmente lo stipendio ed a dovere dare le solite giustificazioni ai creditori che incalzano. E tutto questo senza che nessuno si sia sentito in dovere di informare i dipendenti. Lo abbiamo dovuto apprendere dai giornali. Nel mese di luglio erano state pubblicate le delibere per il pagamento della turnazione e delle indennità di disagio relativo agli anni 2010-2015. Nonostante per queste ultime ci sia una sentenza emessa dal Tribunale del Lavoro di Reggio Calabria il Comune non ha ottemperato al pagamento di queste somme malgrado le rassicurazioni che le davano come accantonate. Viene naturale sentirsi presi per i fondelli. A questo punto ci chiediamo che fine abbiano fatto i nostri soldi, se è normale che il Comune utilizzi i NOSTRI soldi per pagare i propri creditori. Tutte queste cose sarebbero più che sufficienti a far inalberare qualunque lavoratore ma a quanto pare per la nostra amministrazione questo non era abbastanza. Dal mese di luglio infatti è stato collocato come dirigente del Corpo della Polizia Municipale l’avvocato Carmelo Nucera. Oltre ad essere persona che occupa impropriamente tale posizione in quanto non in possesso dei requisiti necessari ovvero qualifica di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza che come da sentenza della Cassazione e dalla legge quadro, indispensabili per essere posti a Comando di un corpo di polizia, sta vessando ai limiti della persecuzione i dipendenti con continue contestazioni ed addebiti per a suo dire inottemperanze a sue personali interpretazioni della legge e del regolamento. Negli ultimi giorni infatti sono state irrorate oltre un centinaio di provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti, alcuni ne hanno addirittura avuti sette. Questo purtroppo viene inteso dai dipendenti come una totale mancanza di considerazione per chi opera tutti i giorni sulla strada e che nonostante i ritardi nei pagamenti del proprio datore di lavoro continua a espletare il proprio dovere con dignità e senso di responsabilità. Venerdì 16 settembre una delegazione di agenti è stata ricevuta dal sindaco che ha ascoltato quelli che sono le condizioni in cui si trova costretto ad operare il personale ed il primo cittadino aveva espresso la volontà di porre rimedio al più presto a queste problematiche. Purtroppo dall’incontro avuto i problemi sono aumentati ad iniziare dalla notizia del mancato pagamento degli stipendi e da una pioggia di nuove contestazioni che ha erogato il dirigente. Gli stessi agenti che si sono recati a colloquio con il sindaco sono stati oggetto dell avvio di un procedimento disciplinare . Siamo un corpo allo stremo delle forze, malpagato e maltrattato, vittima delle scelte sbagliate operate dall Amministrazione che ha avvicendato al suo vertice 5 dirigenti in 2 anni. Ad oggi nostro malgrado dobbiamo constatare con amarezza che alle parole del sindaco di giorno 16 non sono seguiti i fatti. 

Un gruppo di agenti di polizia municipale