Ponte sullo Stretto, Accorinti: “pronto a bloccare tutto con ogni mezzo”

BALLOTTAGGI: ACCORINTI (NO PONTE) VINCE A MESSINASono pronto a bloccare tutto con ogni mezzo, difendero’ a tutti i costi la dignita’ dei cittadini e anche il nostro territorio che e’ di una bellezza senza fine”. Renato Accorinti, sindaco di Messina, attivista pacifista, con addosso una delle sue magliette “Free Tibet”, parlando con l’Agi conferma il “no” alla realizzazione di un ponte sullo Stretto di Messina, chiarendo che il territorio ha bisogno di altre opere. “Il ponte sullo stretto di Messina non e’ una follia, e’ di piu’ – afferma Accorintie’ una cosa che colpisce la dignita’ di molti cittadini del sud. Il ponte e’ un’opera inutile, devastante costosissima che non serve a niente, immessa in un cimitero dei trasporti, un deserto trasportistico tra la Sicilia e la Calabria, ma di cosa dobbiamo parlare? Abbiamo bisogno di altro, l’elenco e’ lungo, in tema di trasporti ci interessano le ferrovie che sono inesistenti, sono a binario unico, a gasolio, penso ad un turista che arriva a Catania, scende dall’aereo e deve andare a Trapani arriva dopo un giorno, noi andiamo negli Stati Uniti e torniamo nel frattempo“. Il sindaco di Messina elenca poi le “vere” esigenze del territorio: “Occorre fare le cose che abbiamo sempre chiesto come mettere in sicurezza il territorio che frana e che a Giampilieri ha ammazzato 37 persone, le frane hanno fermato l’acquedotto, hanno interrotto la Messina-Catania che ancora e’ ferma vicino Taormina. Servono i porti commerciali, porti turistici, porti che collegano con le autostrade e le ferrovie. Questo occorre“. E’ un fiume in piena Accorinti. Definisce, per tutti questi motivi, il rilancio dell’idea del ponte “un’offesa ai messinesi e agli uomini e alle donne del Sud”. E prosegue: “Abbiamo un elenco enorme in cui si possono investire miliardi per tanti anni, dare le condizioni importanti per poi avere lavoro, se ci sono le infrastrutture trasportistiche, si crea lavoro“. Cosi’ il turismo: “Da noi puo’ decollare in modo esponenziale, ma intanto la realta’ e’ ben diversa. Non e’ possibile che arrivando qua, i turisti non possano andare da nessuna parte, questo e’ improponibile. I milioni di posti di lavoro si creano cosi’. Altro che ponte“.