Occhi lucidi, quattro chiacchiere (con Zeman) e la svolta: carpe diem Porcino, ultima favola Made in Reggio

Un gol per decidere un derby, un cambio di ruolo come svolta della carriera: che favola Porcino, la Reggina si coccola (l’ormai) ex terzino

regginaE’ arrivato in sala stampa con gli occhi ancora lucidi, quasi increduli. Non lo avrebbe mai immaginato di finire dietro quel microfono a rispondere alla domande dei giornalisti dopo un gol decisivo nel derby. “Ancora non ci credo, sotto la curva poi”. La sua curva, aggiungiamo noi. Quella che Antonio Porcino, abbonamento alla mano, frequentava ogni domenica. Un sogno sì, perché quella del terzino (o meglio, dell’ormai ex terzino) classe 1995 è una di quelle favole che merita di essere raccontata. Il tocco morbido a far esplodere il Granillo ‘figlio’ di un colloquio avuto con Zeman in settimana.

Reggina-Messina (32)“Domenica giochi più avanti, nel tridente. Sei pronto?”. Lui, ‘figlio del Sant’Agata’ rientrato a Reggio solo questa estate dopo un lungo girovagare, avrebbe risposto sì anche gli avessero chiesto di giocare in porta. “Mi piace spingere, essere impiegato in posizioni più offensive”. E l’occasione, Porcino, l’ha sfruttata davvero bene: gol a parte (mica poco), è stato una vera e propria spina nel fianco della difesa del Messina. Corsa, dribbling ed un sinistro delizioso. Tanto da convincere Zeman in maniera definitiva: da ieri e per tutto il resto della stagione, il ruolo di Porcino non sarà più terzino ma esterno nel tridente d’attacco.

Reggina-Messina (30)Una metamorfosi valsa un derby, una svolta che potrebbe segnare una carriera. Che ieri ha scritto una delle prime pagine di una storia che ha ancora tanti capitoli da riempire. “A Reggio sono felice, questa è la mia casa”. Quella dove è cresciuto (tutta la trafila del settore giovanile) e dove è tornato giusto in tempo per decidere un derby. Carpe diem amaranto. Come copertina davvero niente male. Anche perché, nonostante gli occhi lucidi e increduli, non si tratta assolutamente di un sogno.