“Modello Riace”: ecco come la Calabria rinasce grazie ai migranti [FOTO]

Modello Riace: grazie all’impegno del sindaco e della cittadinanza, il paese in provincia di Reggio Calabria ha trovato occupazione grazie ai migranti

Riace 4Modello Riace- Riace, paesino in provincia di Reggio, famoso per i Bronzi custoditi nel Museo reggino, è riuscito a combattere la povertà, la disoccupazione e lo spopolamento grazie ai migranti. Ebbene si, le persone di “pelle nera” spesso irrisi ed osteggiati dalla nostra società sono diventati, col tempo, fonte di ricchezza per i cittadini di Riace. Alla base dell’”intesa” c’è una forte interazione tra le “razze”, un’osmosi, un’unità che ha creato delle condizioni particolari affinchè avvenisse un mezzo miracolo.

“Nel 1998 dopo uno sbarco massiccio sulla locride abbiamo deciso di far scattare un meccanismo di solidarietà collettiva“, ripete nelle varie iniziative dove più volte è invitato il sindaco Mimmo Lucano, uomo politico di sinistra legato ai valori del comunismo, da ben tre mandati primo cittadino del “paese dell’accoglienza” e tra i 50 uomini politici più influenti al mondo secondo la rivista americana Fortune. Il sindaco ha raggiunto una tale popolarità che, nel 2010, è arrivato terzo nella competizione mondiale dei sindaci, grazie ai progetti di accoglienza (il vincitore fu il sindaco di Città del Messic). Il “modello”, inoltre, ha attirato l’attenzione al di fuori dei confini italiani: a Riace sono arrivati studiosi e ricercatori da tutta Europa per comprendere come il sindaco abbia creato un meccanismo perfetto. Tutto parte nel 1999 con la nascita dell’associazione Città Futura e successivamente con la nascita di altre associazioni e cooperative che danno vita a progetti di accoglienza per gli immigrati, creando lavoro per giovani e disoccupati.

Se si cammina per le strade del paese dei Bronzi, tanti sono i cittadini migranti che gironzolano per le vie, tante le coppie miste, la felicità dello stare insieme, le botteghe multietniche, i negozietti caratteristici: sembra quasi un mondo incantato, diverso da quello che purtroppo si nota anche a pochi chilometri di distanza.