Messina, DASPO per 2 ultras: ecco cos’hanno fatto durante la partita con la Virtus Francavilla [INFO e DETTAGLI]

LaPresse/Francesco Saya

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Lo scorso 11 settembre, mentre si svolgeva presso lo stadio comunale “Franco Scoglio”, l’incontro di calcio ACR Messina – Virtus Francavilla valevole per il campionato LEGA PRO girone C, una frangia della tifoseria ultras messinese, dagli spalti della curva sud ed in particolare dal settore centrale, si è resa protagonista dell’ accensione di diversi fumogeni, alcuni dei quali venivano lanciati nel rettangolo di gioco, e dell’esplosione di alcuni petardi/bombe carta, causando così turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica nonché pericolo all’incolumità delle persone.

Nonostante gli ammonimenti del giudice di gara al fine di far cessare le intemperanze, la tifoseria ultras locale continuava di tanto in tanto ad accendere fumogeni sugli spalti, alcuni dei quali venivano lanciati dalla curva sud verso il rettangolo di gioco senza comunque riuscire a colpire alcuno.

Per questi fatti il Giudice Sportivo deliberava di infliggere alla Società A.C.R. Messina l’ammenda pari ad euro 2.500 con la seguente motivazione: “perché propri sostenitori introducevano e facevano esplodere prima e durante la gara su terreno di gioco diversi petardi e accendevano alcuni fumogeni, tutti lanciati sul terreno di gioco”.

Le immagini registrate dalle telecamere del sistema di video sorveglianza dell’impianto calcistico, sito all’interno del G.O.S. (Gruppo Operativo Sicurezza) e quelle registrate dai poliziotti del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica hanno consentito di immortalare le fasi in cui avvenivano l’accensione ed il lancio dei fumogeni in questione.

L’attività d’indagine condotta dagli agenti della D.I.G.O.S. ha permesso di risalire a due degli autori dei gesti delittuosi.

Infatti, l’attenta disamina ed estrapolazione delle stesse immagini ha consentito di ricostruire la dinamica degli avvenimenti che hanno avuto origine in un settore della curva sud, occupato abitualmente da alcuni gruppi della tifoseria ultras, portando all’identificazione di due soggetti responsabili delle intemperanze, due messinesi T.N  di 41 anni e O.P. di 32 anni, con numerosi precedenti di Polizia che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

Sono ritenuti responsabili del reato di cui all’art. 6 bis Legge 13 dicembre 1989 n. 401 (per aver, nel corso di una manifestazione sportiva, lanciato ed utilizzato, in modo da creare un concreto pericolo per le persone, fuochi artificiali e strumenti per l’emissione di fumo e gas visibili).

Nei confronti dei predetti, il Questore della Provincia di Messina ha irrogato il provvedimento DASPO per la durata di anni due per il 41enne in quanto, celandosi dietro altri supporters, accendeva, in due fasi distinte, altrettanti fumogeni, deponendoli a terra e facendone sprigionare i fumi. Mentre al 32enne, che prelevava in terra un fumogeno, e dopo essersi diretto verso il tunnel di collegamento della curva sud lo lanciava in direzione del rettangolo di gioco, è stato irrogato il provvedimento DASPO per la durata di anni due con obbligo di presentazione presso i competenti Uffici di Polizia.