Messina, a Fabio Belfiore il 1° Memorial “Piero D’Andrea” di biliardo specialità “Shangai”

premiazione-loredana-rampelloNei giorni scorsi alla Sala America di Messina si è concluso “1° Memorial Piero D’Andrea” di biliardo specialità “Shangai”, evento che ha voluto ricordare uno dei più apprezzati e conosciuti giocatori messinesi scomparso da pochi anni. Vincitore della competizione il romano Fabio Belfiore (campione italiano di specialità 2014-2015), che in finale ha avuto la meglio sul barcellonese Tindaro Zocca. Ben 340 partecipanti si sono presentati ai nastri di partenza della competizione, disputando una serie di batterie di qualificazione per accedere alla fase finale svoltasi nel fine settimana appena trascorso. Il tabellone finale è stato composto da 64 giocatori e da un alto livello tecnico, potendo contare al suo interno tante “stecche” plurititolate oltre a numerosi giovani di talento in cerca di consacrazione. Tra le donne successo finale per la messinese Loredana Rampello. Questo il commento di Antonio Caliò, uno dei promotori e organizzatori della manifestazione: “E’ stato davvero un grandissimo successo e alla base di ciò devo menzionare il valido supporto delle più prestigiose sale messinesi e della capitale. Ottimo livello tecnico per uno spettacolo che spero possa ripetersi anche nei prossimi anni, per onorare al meglio la memoria di un grande giocatore e amico di tutto il circuito biliardistico messinese. Ci tengo a fare un ringraziamento a tutti i ragazzi del mio staff e a mia moglie, che durante la gara mi hanno sempre sostenuto, oltre a un ringraziamento sentito per gli sponsor che hanno collaborato con noi e reso possibile l’organizzazione dell’evento”. Tra gli spettatori dell’avvincente fase finale anche Lillo Margareci, presidente del Comitato Provinciale AICS Messina: “Ho assistito a un bel momento di sport e aggregazione e quello che mi ha più impressionato è stata la grande disciplina presente intorno al tavolo di gioco. Per l’AICS collaborare all’organizzazione di questi eventi è un grande piacere e vorrei fare i miei complimenti ad Antonio Caliò e al suo staff per il lavoro svolto”.