L’olio d’oliva Igp di Calabria alla conquista del mondo

olio di oliva con sfondo verdeIntervista di AGRICOLAE al presidente del Comitato Promotore Igp – Indicazione Geografica Protetta Olio Di Calabria, Massimino Magliocchi: un’avventura durata oltre un decennio e portata a termini grazie alla tenacia di tutti ed al supporto del parlamentare europeo Paolo de Castro Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (C 304/ 08) del 20 Agosto 2016 e’ stata pubblicata la decisione ufficiale di registrazione dell’IGP Olio di Calabria che ora fa parte delle eccellenze dell’agro-alimentare europeo e si e’ chiuso, cosi’, il lungo percorso per la protezione della denominazione e per la valorizzazione di uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura calabrese. Tra i protagonisti e gli artefici principali dell’ambizioso progetto c’e’ sicuramente Massimino Magliocchi, Presidente del Comitato Promotore IGP Olio di Calabria, che da oltre un decennio ha fatto sue le manifestazioni di interesse dei produttori olivicoli calabresi, nonche’ delle Associazioni Olivicole e delle Organizzazioni di categoria regionali e si e’ attivato presso le istituzioni nazionali ed europee. Il raggiungimento dell’agognato risultato e’ considerato come una tappa intermedia di un percorso articolato che dovra’ portare l’olio di Calabria ad occupare un ruolo di primo piano nel mercato italiano, europeo e internazionale. Magliocchi illustra le successive mosse che il Comitato promotore intende realizzare. “La Calabria occupa il secondo posto come produttore di olio di oliva nel nostro Paese. Ogni 5 litri di olio ottenuto annualmente in Italia, 1 viene dalla Calabria. La mia regione ha una tradizione produttiva millenaria e dispone di tante varieta’, le cui caratteristiche sono particolari e distintive. Dopo aver ottenuto la possibilita’ di utilizzare il marchio di origine europeo, inizia un percorso nuovo ed intraprendente e cioe’ far conoscere l’Olio di Calabria in Italia e nel Mondo e quindi venderlo in quantita’ che io auspico sempre crescenti e ad un prezzo tale da remunerare tutti gli operatori economici della filiera e consentire di qualificare e sviluppare sempre piu’ il sistema produttivo, creando occupazione ed occasioni di sviluppo economico per l’intera nostra Regione”. Quali azioni saranno attuate per andare nella direzione da lei auspicata? “Abbiamo messo a punto un piano di marketing variegato che comprende la promozione, l’informazione al consumatore, le degustazioni, gli incontri business to business. Stiamo coinvolgendo gli istituti alberghieri della Calabria per iniziative che hanno la finalita’ di diffondere la cultura della dieta mediterranea e, naturalmente, in tale contesto, promuovere il consumo dell’olio extra vergine di oliva. Svolgeremo delle azioni anche a livello di operatori economici, con interventi mirati di assistenza tecnica sugli olivicoltori, sui frantoiani e sugli imbottigliatori. Il nostro fine ultimo e’ di migliorare sempre piu’ la qualita’ delle nostre produzioni”. Non sara’ un’avventura agevole, considerata la forte competizione che c’e’ nel settore dell’olio di oliva a livello internazionale, con il dominio della Spagna e l’ascesa rapida di nuovi protagonisti. Con quali punti di forza intendete agire? “Abbiamo alcune convinzioni che ci danno una spinta ed una forte determinazione. La prima e’ la consapevolezza che la Calabria produce degli oli extra vergini di oliva di grande qualita’ e dispone di una varieta’ di prodotti che non e’ facile riscontrare in altre parti. Finora tali leve sono state poco sfruttate. Il riconoscimento IGP che giunge dall’Europa puo’ costituire uno stimolo irripetibile che non ci lasceremo sfuggire. La seconda e’ la voglia di emergere che anima gli olivicoltori, i frantoiani e gli imbottigliatori calabresi. Negli ultimi anni, c’e’ stata una elevata qualificazione imprenditoriale che dovra’ essere consolidata e dare i suoi frutti. Inoltre, si avverte una coesione nella filiera che in passato era assente ed ha frenato lo sviluppo del settore e la valorizzazione del prodotto”. C’e’ un ringraziamento particolare che vuole rivolgere a coloro che hanno contribuito maggiormente al conseguimento del risultato in sede di Unione europea? “In primo luogo, sottolinea Massimino Magliocchi, sono grato ai tanti colleghi che hanno condiviso con me il lungo percorso culminato con la pubblicazione delle decisione comunitaria lo scorso 20 agosto. Poi un grazie particolare lo rivolgo all’onorevole Paolo de Castro, il quale nei piu’ critici frangenti ci ha incoraggiato, esortandoci ad andare avanti, con pazienza, con umilta’ e con determinazione. Senza il suo aiuto difficilmente avremmo potuto perseguire la finalita’ che il Comitato promotore aveva stabilito. L’onorevole de Castro ha dimostrato una conoscenza perfetta del funzionamento delle istituzioni europee e delle complesse regole che sovrintendono al settore agro-alimentare e questo per noi e’ stato fondamentale”.