Lo Stato pubblica un bando per dare in concessione 20 fari, torri ed edifici costieri

faro-di-capo-milazzoVenti fari, torri ed edifici costieri dello Stato al bando di gara per una concessione lunga anche 50 anni. E’ quanto sara’ pubblicato domani in Gazzetta Ufficiale. A presentare il bando l’Agenzia del Demanio, oggi nel circolo della Marina Militare ‘Caio Duilio’ a Roma, insieme a Difesa Servizi Spa. Il termine ultimo per presentare l’offerta e’ il 19 dicembre 2016: entro quella data cittadini, associazioni e imprese potranno partecipare alla gara – o a piu’ gare contemporaneamente – per la concessione di strutture storiche, tradizionali, di assoluto valore paesaggistico, con la Sicilia a fare la voce grossa (9 beni su 20 sono nell’isola). Si tratta del secondo bando di questo genere dopo il primo dell’anno scorso, accolto con grande partecipazione ed entusiasmo  da parte degli investitori.

Questa la lista dei beni siciliani 2016: Padiglione Punta del Pero (Siracusa), Stand Florio (Palermo), Faro di Capo Zafferano (Santa Flavia, Palermo), Faro di Riposto (Catania), Faro di Capo Mulini (Acireale, Catania), Faro di Punta Libeccio (Marettimo, Trapani), Faro di Punta Spadillo (Pantelleria, Trapani), Faro di Capo Milazzo (Messina), Faro S.Maria Salina (Messina). Cui si aggiungono 4 pugliesi: Torre Castelluccia (Pulsano, Taranto), Convento S.Domenico Maggiore Monteoliveto (Taranto), Torre d’Ayala (Taranto), Faro di Torre Preposti (Vieste, Foggia). Due opportunita’ in Toscana con Faro di Punta Polveraia (isola Elba, Livorno), Faro Formiche (Grosseto). Infine Torre Angellara (Salerno), Faro di Capo Rizzuto (Crotone), Faro della Guardia (Ponza, Latina), Faro del Po di Goro (Ferrara), Faro Spignon (Venezia). “Nella valutazione delle offerte- dice Roberto Reggi, direttore dell’Agenzia del Demanio- verranno considerati per il 60% gli aspetti qualitativi e per il 40% quelli economici”.