L’arte di Michele Affidato all’emozionante Varia di Palmi [FOTO]

Affidato (3)E’ un bassorilievo in argento dipinto con smalti a fuoco che raffigura la Varia di Palmi l’opera che il presidente del comitato ha commissionato al maestro orafo Michele Affidato in occasione di questa partecipatissima edizione della manifestazione che ogni due anni richiama nella cittadina calabrese migliaia di persone. Sono state almeno 100 mila le persone accorse quest’anno alla manifestazione secolare dedicata alla Madonna della Lettera e diventata nel 2013 patrimonio culturale dell’umanità nell’ambito della Rete italiana delle macchine a spalla. La Varia è una gigantesca “piramide umana” del peso di 20 tonnellate. Un enorme carro che rappresenta l’universo e l’assunzione in cielo della Vergine, portato a braccio da 200 “mbuttaturi” (portatori) e tirata da altrettante, ha percorso la strada del paese. Durante il percorso (chiamato Scasata) l’Animella – una bambina che simboleggia la Madonna – posta in cima alla Varia, a 16 metri di altezza da terra, ha impartito la benedizione ai presenti. L’orafo crotonese Michele Affidato è stato chiamato quest’anno ad impreziosire la manifestazione con la realizzazione di un’opera che raffigura la Varia e che lo stesso Affidato, insieme al presidente del Comitato Giuseppe Randazzo, ha consegnato alla famiglia Tigano che mantiene viva la tradizione della festa in quanto per tradizione l’Animella prima di salire sulla Varia esce dalla loro casa. “11 Gennaio 1582 – 28 Agosto 2016. Cinquecento anni di storia e fede nel segno della Varia! Alla  famiglia Tigano con riconoscenza e stima” si legge sul bassorilievo.”E’ stata una grande emozione vivere questo evento ricco di significato – commenta Affidato – una festa centenaria che racconta la storia ed il culto dei Palmesi.  E’ molto importante che questi eventi si conservino nel tempo e rimangano patrimonio del nostro territorio. Sono onorato che la mia arte possa contribuire a fissare queste tradizioni. Ringrazio il Sindaco Giovanni Barone, il Presidente del comitato  Giuseppe Randazzo e la signora Elvira Commisso Porcelli, per l’ospitalità e l’affetto che mi hanno dimostrato”.