La Calabria protagonista del salone del Gusto Terra Madre di Torino

2_img_1234È partito con un focus sulla filiera del fico, il secondo workshop informativo del PSR Calabria 2014/2020 a Terra Madre Salone del Gusto di Torino. Il Workshop dal titolo “La programmazione integrata di filiera agroalimentare”, ha visto la partecipazione dell’Autorità di Gestione del PSR Calabria 2014/2020 Alessandro Zanfino.
“La difesa e la tutela di questi prodotti passa dall’azione eroica dei produttori, ma anche dall’attenzione delle istituzioni – ha affermato Zanfino -. I produttori possono studiare strategie anche usufruendo dei fondi comunitari. La Regione Calabria, attraverso il PSR, punta a creare progetti integrati di filiera, per far aggregare i produttori e per costruire delle solide filiere produttive, al fine di incrementare la qualità, la redditività e l’efficienza del settore agroalimentare e di favorire lo sviluppo dei territori rurali. Con le risorse del Programma di Sviluppo Rurale della Calabria – ha aggiunto l’AdG -. Abbiamo investito anche molto sulla promozione e la valorizzazione dei prodotti. È anche attraverso il buon utilizzo dei fondi comunitari, infatti, che si garantisce alle produzioni tipiche maggiore notorietà. Così come si garantisce l’aumento della produzione. Dobbiamo educare i consumatori ad approfondire le tematiche relative alla produzione – ha sottolineato – spiegare che non si deve comprare un prodotto solo per il gusto di mangiare, ma che bisogna ricercarne l’identità territoriale, scoprirne le origini e le tradizioni.”
“ Attraverso i fondi comunitari – ha precisato inoltre Zanfino – dobbiamo invertire il trend del passato: non dobbiamo puntare solo alla semplice competitività delle aziende, ma a dare un’immagine nuova e moderna dell’agricoltura calabrese, troppo spesso compromessa da disaggregazione e frammentarietà. Gli stessi produttori devono comprendere l’importanza di fare rete e di essere presenti in vetrine come quella di oggi, perché data la grande qualità delle produzioni calabresi, bisogna abbandonare l’idea di essere produttori a chilometro zero, perché le eccellenze calabresi hanno la capacità di arrivare in tutto il mondo. Attenzione puntata dunque anche sulla fase di commercializzazione e sull’intercettazione di nuovi mercati”.