Ecco il progetto della Caronte&Tourist per i tir al porto di Reggio Calabria

Le società Caronte&Tourist e Diano  presentano il progetto per il collegamento Reggio Calabria-Messina. I mezzi pesanti non faranno più tappa a Villa San Giovanni

caronteRitorna a galla un vecchio progetto che tanta confusione e polemiche ha portato nelle istituzioni e nei cittadini: l’idea di collegare direttamente Reggio e Tremestieri, consentendo ai mezzi pesanti di transitare celermente sulle due sponde dello Stretto bypassando i centri abitati di Messina e Villa San Giovanni.  La Caronte&Tourist e la Diano hanno infatti presentato al ministero dell’Ambiente un’istanza per l’avvio della procedura della valutazione di impatto ambientale per il progetto di un molo d’attracco per le navi a Pentimele fondamentale per il collegamento dall’altra parte dello Stretto. In sostanza, auto,  mezzi pesanti, moto, non farebbero più tappa a Villa San Giovanni, ma direttamente a Reggio Calabria. Nell’istanza presentata dalle due società c’è scritto: “il progetto nasce dall’esigenza di migliorare l’efficienza del trasporto commerciale tra la Sicilia e la penisola, e in particolare tra il nuovo porto di Tremestieri e la città di Reggio Calabria”. Le due società vorrebbero “evitare code, ingorghi, inquinamento acustico ed atmosferico a Villa San Giovanni“. In un comunicato, l’assessore alla mobilità di Palazzo San Giorgio Agata Quattrone ha espresso la ferrea contrarietà all’arrivo dei tir in città: “solo ipotizzare la realizzazione del nuovo molo e quindi il trasferimento dei flussi di traffico fra le due sponde dello Stretto di Messina, dall’approdo attuale nel Comune di Villa San Giovanni all’approdo nel Porto di Reggio Calabria Pentimele è un’eresia trasportistica“. “Con il sindaco Giuseppe Falcomata’ abbiamo ottimi rapporti. La Citta’ Metropolitana deve rendersi conto che la presenza del traffico gommato in transito nello Stretto deve essere condiviso anche da Reggio in condizioni di sicurezza”, afferma all’Agi il sindaco di Villa San Giovanni, Antonio Messina. ”Il porto di Reggio Calabria – spiega – e’ fuori citta’, quindi non ci sarebbero problemi ambientali”.