“Buona scuola”, durissimo sfogo dei “docenti abilitati disperati di Lettere”

concorso_pubblico“Siamo un gruppo di docenti abilitati disperati di Lettere, che quest’anno ha dovuto sottoporsi al concorso a cattedra indetto dal grande dittatore Renzi e dei suoi adepti Giannini e Faraone”. Lo affermano in una nota un gruppo di docenti di Lettere (AD04- A11) delusi dal concorso a cattedra 2016 definiti NON idonei e non ORIGINALI !

“Noi non siamo rientrati nel piano assunzionale della 107 che ha visto tanti docenti passare di ruolo, tanti dopo anni di precariato (giustissimo), tanti invece non erano mai entrati in classe ma solo perché si erano abilitati con la SIS poi avevano svolto altri lavori, grazie a Renzi sono entrati di ruolo”.

“Noi invece siamo figli di un Dio minore: chi perché non ha avuto la possibilità di fare la SIS o solo perché si è laureato dopo che avevano soppresso la SIS ha dovuto aspettare qualche anno e abilitarsi con TFA e Pas (pagando circa 2/3 mila euro) per essere inseriti non nelle graduatorie ad esaurimento (GAE) bensì in un limbo chiamato graduatoria di seconda fascia”.

“Per noi NO RUOLO, dopo il danno anche la beffa perché dobbiamo sottoporci ad una nuova Odissea: CONCORSO A CATTEDRA 2016. Dopo varie proteste, come siamo abituati a fare, chiniamo la testa e iniziamo a studiare. Da premettere che siamo docenti precari e impegnati a far andare avanti la scuola italiana. Tra tanti ripensamenti decidiamo di sottoporci alle prove nella nostra Terra, la tanto amata e odiata Calabria, perchè i posti nelle nostre classi di concorso (AMBITO DISCIPLINARE 04, A11 ex A043 A050 A051 lettere nelle scuole di primo e secondo grado) sono tanti, 368, e noi candidati 311. Iniziamo a sperare continuando a studiare nei ritagli della giornata, sottraendo tempo ai nostri alunni e alle nostre famiglie, perché un’occasione del genere non si può perdere”.

“Ed ecco che arriva il giorno della prima prova scritta: 2 maggio (AD04 lettere); 9 maggio (A11 latino). Siamo carichi, anche se dobbiamo raggiungere mete lontane dal luogo di residenza (Catanzaro, Vibo, Lamezia). La preoccupazione maggiore di tutti i candidati era la tipologia della prova perché avevamo 150 minuti per rispondere a 8 quesiti a risposta aperta di carattere disciplinare, culturale e professionale, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento. Degli 8 quesiti, 2 saranno in lingua straniera a scelta tra lingua francese, inglese, spagnola o tedesca, richiesto un livello alto, addirittura B2″.

“Il Giorno della prova è stato veramente duro ritrovarsi in quelle aule di informatica, alcune non adatte ad affrontare la prova cosidetta computer based, perché i computer sono vecchi e con le tastiere non funzionanti e poi il tempo è tiranno, questa barra in alto sul pc che scorreva è stata una vera umiliazione per noi docenti che da anni lavoriamo nella scuola e sappiamo che non si può costruire un’unità di apprendimento o una verifica in soli 150 minuti e bisognava lasciare un po’ di spazio anche alle domande di lingua”.

“Abbiamo chinato la testa e lavorato… Ma la cosa alquanto strana e aberrante è che noi abbiamo svolto la prova scritta, cercando di rispondere a tutte le domande ma non avevamo visionato la griglia di valutazione, perché non c’era ed è uscita solo sul sito dell’USR Calabria dopo un mese e più dalla prova sostenuta (21 giugno)”.

Così dal 9 maggio inizia il calvario: le notizie che provengono dalle altre regioni e anche dalla nostra non sono positive, molti bocciati, anche se i posti ci sono, ed ecco che arriva anche per noi il duro verdetto il 3 agosto:

95 ammessi all’orale per l’ambito ad 04: di questi 95 – 35 idonei anche per A11 (latino), la maggior parte giovani di età compresa tra i 25/28.

Direttive dall’alto? Non si sa.

Per noi finisce qui!

concorso38CONCLUSIONE : 216 docenti non hanno superato la prova scritta, non possono accedere alla prova orale e quindi – come afferma la ministra – si tratta di docenti non preparati e senza competenze perché non sono riusciti a raggiungere almeno una sufficienza (28/40).

Incassiamo il duro colpo e per vedere con i nostri occhi la nostra impreparazione chiediamo l’accesso agli atti.

Anche qui c’è chi riceve subito il compito tramite pec e si accorge di essere stato “segato” dal descrittore originalità. La Commissione, cioé nostri colleghi che ci hanno valutato e che lavorano come noi nella scuola italiana, ci ritengono non originali. Altri candidati, anche avendo fatto richiesta i primi di agosto, ad oggi ancora devono ricevere gli atti e sono passati quasi due mesi… (quando sono 30 i giorni consentiti dalla legge).

Le irregolarità in questo concorso sono state tante e non siamo riusciti forse a spiegarle tutte ,ma una cosa è certa: a pagarci le spese, in tutti i sensi, siamo noi, docenti precari, perché ora ancora più disperati ci siamo rivolti ad avvocati e a sindacati per fare ricorso alle tante irregolarità e rivendicare i nostri diritti.

Un concorso che ha fatto acqua da tutte le parti cosi come la BUONA SCUOLA legge 107 … Ma chi ci ascolterà e che cosa dobbiamo fare ora? Perché alcune commiss Francesca Rappoccio Francesca Perché alcune commissioni hanno duramente valutato i colleghi? Cosa c’è dietro?

Chi ci ripagherà di tutto questo?”