Bruno Panuzzo incontra Klaus Woorman, musicista di John Lennon

bruno-panuzzo-e-klaus-woorman“Rica” ha compiuto il mircolo. Una copia dell’opera realizzata da Bruno Panuzzo è finalmente giunta fra le mani di Klaus Worrman: musicista ed artista di caratura internazionale, che ha colborato con John Lennon ed i Beatles. La “consegna” è avvenuta presso il Teatro Novelli di Rimini, ove Panuzzo è stato invitato al cinquantennale dell’album dei Beatles “Revolver” ed alla presentazione del libro di Woorman per l’italia (proprio dedicato allo storico album del quartetto di Liverpool: di cui lo stesso Worman è stato autore della copertina). La manifestazione, voluta ed organizzata dall’Official Beatles Fan Club Pepperland di Roma e dall’instancabile Presidente Luigi Luppola, è stata un’iniziativa di grande successo. L’evento testimonia quanto siano ancora amati i Beatles e quanto la loro musica sia divenuta un patrimonio dell’umanità. Klaus Worman, scambiando qualche battuta con Panuzzo ha raccontato la sua esperienza come bassista di John Lennon (per cui tra le altre ha inciso anche la linea di basso della monumentale canzone denominata Imagine: brano eletto unanimemente a simbolo musicale del 900). L’artista tedesco ha descritto il clima che si respirava in studio, accanto a John Lennon mentre incideva capolavori (come Jealous Guy, Woman, War is over) che avrebbero cambiato la storia della musica. Woorman ha anche collaborato con George Harrison (suonando il basso nel concerto a favore del Bangladesh) e negli album di Ringo Starr e Paul McCartney. L’artista tedesco ebbe modo di conoscere i Beatles ad Amburgo. Fu Astrid Kirchherr l’allora ragazza di Woorman, ad inventare il classico taglio a caschetto dei quattro. Klaus Woorman divise poi negli anni 60, l’appartamento con i Beatles a Londra realizzando subito dopo la copertina dell’album “Revolver” per il quale ottenne un premio Grammy. Dopo lo scioglimento del quartetto, Worrman iniziò a collaborare con i quattro componenti, e nel 1995 realizza la copertina del progetto “The Beatles Anthology”. Woorman esprime grande soddisfazione quando apprende che grazie a “Rica” e all’entusiasmo del Sindaco di Ferruzzano Maria Romeo, è stato intitolato a John Lennon il nascente anfiteatro della cittadina calabra. “John ne sarà sicuramente contendo…” esclama Woorman parlando al presente. Bruno Panuzzo, d’altro canto, si dimostra soddisfatto ed ancora incredulo. Si rende conto di aver avuto modo di conoscere una leggenda vivente del mondo Beatles ed esclama: “Rica è stato consegnato ad un uomo speciale ed unico…ad un protagonista indiscusso della storia dei Beatles… Quando tutto è incominciato, qualche anno fa, mai avrei creduto di raggiungere un così importante risultato… sono solo una persona di provincia, che ha avuto modo di stringere la mano, dialogare e regalare la propria umile opera ad un leggenda… Ringrazierò a vita il grande Luigi Luppola, Marco Crescenzi e tutto il club per avermi concesso tale onore…” L’umiltà di Panuzzo non ha eguali: molti giovani protagonisti di “Rica” dovrebbero essere grati a questo ragazzo di Bovalino, che ci ha abituato ai “miracoli”. Panuzzo con entusiasmo, talento ed energia ha condotto le proprie opere oltre l’immaginabile: continuando ad esportare per il mondo la Calabria dei sani principi di cui egli ne è degnamente il simbolo.