Barcellona Pozzo di Gotto (Me): Vittorio Sgarbi guiderà gli spettatori dentro il mondo di Caravaggio

Vittorio Sgarbi guiderà gli spettatori dentro il mondo di Caravaggio al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto

Vittorio SgarbiBarcellona Pozzo di Gotto (ME) – Una guida e un attore, con un copione da seguire e un palcoscenico da occupare. Soprattutto un mondo da far scoprire, andandoci “dentro”, così che il teatro diventa, d’un colpo, cornice di dipinti che s’animano in video, dando corpo a ombre e luci, colori e chiaroscuri, forme e intenzioni. Caravaggio come non s’è mai visto, insomma. E anche un Vittorio Sgarbi inedito. L’incontro tra il critico d’arte e il pittore che solo nel Novecento si cominciò a comprendere appieno, avendo vissuto a cavallo tra Cinquecento e Seicento e avendo rivoluzionato tecnica e punto di vista, precorrendo i tempi e influenzando l’arte successiva, dal Barocco fino allo stesso Pasolini, è uno spettacolo fatto di rigore, parole e suggestioni visive e sonore. Un vero e proprio live, che vede alla regia Angelo Generali, con le musiche curate da Valentino Corvino e le immagini del visual artist Tommaso Arosio. Protagonista assoluta la pittura di Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio, che parla direttamente alla nostra coscienza di cittadini del secondo millennio. “Caravaggio è doppiamente contemporaneo”, spiega infatti Sgarbi. “La sensibilità del nostro tempo ha restituito infatti tutti i significati alla pittura di Caravaggio, una pittura che ha inventato la fotografia, ha ribaltato le gerarchie, è la prima a ‘muoversi’ sulla terra, rinunciando a quel cielo ch’era stato il contesto di tutte le opere fino a Michelangelo”.

Il 5 novembre alle ore 21 l’appuntamento con Vittorio Sgarbi e “Caravaggio” in cartellone al Teatro Comunale “Placido Mandanici” di Barcellona Pozzo di Gotto, nella stagione “firmata” dal direttore artistico Sergio Maifredi. Un appuntamento che è d’altronde preceduto da un crescendo di interesse e di partecipazione per lo spettacolo, che ha debuttato nel 2015 per accedere, data dopo data, città dopo città, a teatri sempre più grandi e a repliche sempre più numerose. Un valore in sé di questo “Caravaggio” da palcoscenico, che si è rivelato capace di “trattare” i capolavori del maestro come una narrazione “sensoriale”, così che gli stupori e le paure inscritte nella sua  pittura parlino a tu per tu con ciascuno degli spettatori.