Abusi sessuali a Melito, Marziale: “basta strumentalizzare l’accaduto, contano i fatti” [INTERVISTA]

Sugli abusi sessuali a Melito Porto Salvo, il garante per l’infanzia Antonio Marziale ha voluto ribadire che contano i fatti e non le parole

abusi-sessualiDichiarazioni su dichiarazioni. Ognuno esprime la sua opinione, dà voce ai propri commenti e alle proprie idee. E’ una notizia che spezza il cuore, che fa arrabbiare e che rattrista. Abusi sessuali su una minorenne a Melito Porto Salvo. Aveva 13 anni al momento dell’accaduto e adesso ne ha 16. E’ La “Maddalena” calabrese come l’ha soprannominata la ministra Boschi, che ha scosso gli animi di tutti gli italiani. Una ragazza, che a causa della paura e dell’omertà dei suoi compaesani, è stata abbandonata da tutti e i cui diritti sono stati calpestati. Non esiste una colpa nella vittima e non è giusto che questo pensiero possa trovare radici nella sua mente. La mente di una ragazza che si troverà sempre inadeguata, che si troverà compatita e che si sentirà soffocare dai giudizi e dai pensieri altrui. In questa situazione, tra le dichiarazioni di politici, politicanti, esperti e finti esperti; “Strettoweb” ha voluto ascoltare le parole di uno dei massimi esperti di diritti per l’infanzia: Antonio Marziale. Il garante per l’Infanzia ha dichiarato di essersi costituito parte lesa nel processo avviato dalla magistratura. “Tutto il resto è noia”. Le parole non bastano, contano i fatti. E’ necessario condannare i colpevoli di tale ingiustizia ed è necessario intervenire nelle famiglie, nelle scuole ed in ogni luoghi in cui tutti i ragazzi ricevono una formazione ed educazione. E’ necessario educare al sentimento, al rispetto e all’affettività solo così potremmo “forse” evitare altri accaduti simili.