A Reggio Calabria presente il via il progetto nazionale “Musica è scuola”

istituto-comprensivo-Falcomatà-ArchiPrende il via anche da Reggio Calabria, “Musica è scuola” il progetto nazionale di ricerca e di attività per promuovere la cultura e la pratica musicale nella scuola attraverso la realizzazione di iniziative di eccellenza a carattere locale e nazionale. Nel pomeriggio di mercoledì 21 settembre 2016 prossimo, nel plesso Santa Caterina dell’istituto comprensivo “Falcomatà Archi”, si terrà la prima riunione della cabina di regia del progetto, che ha i compiti di progettazione, indirizzo, monitoraggio e valutazione delle iniziative da effettuare nel corso dell’anno scolastico. “Musica è Scuola” è realizzato da una rete di scuole di quattro diverse regioni – Emilia Romagna, Calabria, Lazio e Veneto – che, attraverso la condivisione delle proprie risorse, hanno unito le loro forze per progettare insieme percorsi e attività didattiche di ricerca e di formazione per l’apprendimento della musica e per l’implementazione della pratica musicale per tutti gli studenti. “E’ un progetto di rete – spiega la dottoressa Serafina Corrado dirigente dell’ i.c. “Falcomatà Archi” che mercoledì ospiterà i lavori della cabina di regia, e a dicembre un convegno nazionale -, che vede uniti istituti scolastici risultati vincitori del bando emesso dalla Direzione generale dello studente del Ministero. Un bando questo, mirato a stimolare e realizzare l’accrescimento della qualità dei servizi offerti dalle scuole e intende esaltare la valenza trasversale e complementare della musica a scuola, la sua capacità di interagire con la parola, con la dimensione corporea, la sensorialità, la creatività, l’arte, la tecnologia e l’innovazione”. Insieme con la “Falcomatà-Archi”, sono in rete l’i.c. “Angelo Maria Ricci” di Rieti, diretto dalla dottoressa Domenica Pedica; l’i.c. “San Vitale” di Fra Salimbene di Parma, diretto dal professore Piero Paolo Eramo; l’Educandato Statale “San Benedetto” di Montagnana (Padova), diretto dalla dottoressa Emanuela Veronese. A luglio i dirigenti delle quattro scuole hanno sottoscritto un accordo di programma ricco di impegni e di prospettive alla luce del Decreto ministeriale 8 del 2011 e della legge 107 del 2015 di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione. Mercoledì a Reggio, nella scuola di Santa Caterina si troveranno seduti attorno la tavolo della cabina di regia e collegati via skype, il professor Luigi Berlinguer, presso il MIUR presidente del Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica per tutti gli Studenti, la professoressa Annalisa Spadolini coordinatrice del Nucleo Tecnico Operativo dello stesso Comitato Nazionale, il professore di musica e ispettore del MIUR Maurizio Piscitelli. Poiché la cabina di regia coordina anche i progetti di livello territoriale, all’incontro interverranno il direttore generale dell’ufficio scolastico della Calabria, Diego Bouchè, l’assessore regionale alla cultura Federica Roccisano, l’assessore alla cultura e pubblica istruzione del comune di Reggio, Patrizia Nardi, e l’avvocato Concettina Siciliano, direttore scientifico dell’Istituto Italiano Anticorruzione. “Durante i lavori – afferma la dottoressa Serafina Corrado -, si programmeranno attività di ricerca e laboratori per formare i docenti a insegnare la musica ai bambini, e iniziative mirate a consolidare la collaborazione fra le istituzioni scolastiche presenti sui territori attraverso il coinvolgimento di docenti, alunni, genitori, esperti ricercatori, studiosi, artisti, musicisti; e con gli enti pubblici e privati inseriti nei progetti promossi dalle quattro scuole dell’accordo “Musica è Scuola”. Scopo principale – conclude la dirigente scolastica – è fare diventare la musica una materia che si insegna al pari delle altre e aumentare la quantità e la qualità del suo insegnamento a partire dalle elementari, e con un occhio rivolto anche alla scuola dell’infanzia”. Una iniziativa progettata a Reggio Calabria, è tra l’altro, l’attivazione di laboratori territoriali e di corsi di formazione di almeno 80 ore per insegnanti specialisti in musica con il rilascio di appositi crediti formativi. Ed in questo ambito, è stato già costituito un “Gruppo di Ricerca e sperimentazione metodologica/didattica per l’apprendimento dello strumento musicale e della musica pratica nella scuola di ogni ordine e grado”, di cui fanno parte assieme ad alcuni docenti dell’i.c. Falcomatà-Archi e del Conservatorio “Cilea” di Reggio, anche musicisti e compositori, e formatori e specialisti della valutazione per competenze.