A Reggio Calabria la cena di beneficenza “To Help for great Opera”

to-help-for-great-operaSi è svolta venerdì 2 settembre la cena di beneficenza “To Help for great Opera” allo scopo di sostenere i pazienti dell’unità operativa di neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria. L’iniziativa, promossa dall’Associazione socio-culturale “Opera” in concomitanza con l’Associazione culturale “Help”, ha ottenuto  un notevole successo, sia per l’alto numero dei partecipanti, entusiasti di prestare orecchio a quella voce che ci chiama alla solidarietà e di riscoprire la bellezza dello stare insieme, condividendo e promuovendo momenti di fraternità e di gaiezza, che per le capacità organizzative delle associazioni, che hanno impegnato al massimo le proprie energie per la buona riuscita dell’evento. Tuttavia, nonostante l’impegno e la dedizione degli organizzatori, il servizio di ristorazione non è stato all’altezza delle aspettative dei partecipanti poiché il team lavorativo non è stato in grado di gestire correttamente l’alto numero di clienti. Tanti gli interventi durante la serata. “La tutela della salute è una questione che riguarda il benessere e lo sviluppo della città e dei cittadini. Tutti abbiamo diritto al trattamento sanitario e il dovere di essere parte attiva e di contribuire a rendere concreto tale diritto poiché siamo noi cittadini a subire i disservizi sanitari”, dichiara Giuliana Favara, presidente dell’associazione Opera. “Per questo motivo, abbiamo avvertito la necessità di organizzare quest’evento, testimonianza del fatto che, anche qui, è possibile far bene, e proprio da qui possono partite messaggi ed esempi di speranza per tutti coloro che sono affetti da malattie craniche, spinali e dei nervi periferici”, sottolinea Giuseppe Casile, presidente dell’associazione Help. “La città di Reggio, i medici e gli infermieri devono essere fieri di episodi come questo che dimostrano che la società ha bisogno di voi, di giovani che, animati da un forte senso di responsabilità, non si limitano solo a guardare ma hanno deciso di rendersi operativi per sostenere la buona sanità”, sottolinea il dott. Mauro Campello, direttore del reparto. L’auspicio è che ogni cittadino diventi consapevole di come donare sia un piccolo gesto ma che può realizzare un sogno grande: quello della cura.