A Lamezia Terme la riunione dei circoli calabresi del Pd

Pd calabrese, Ernesto MagornoUna conferenza dei segretari di circolo, un luogo istituzionalizzato all’interno del Pd per ascoltare la voce dei territori, accorciare le distanze nella filiera interna al partito e avvicinare le istanze delle comunità alle istituzioni. Con questo approdo si è chiusa la riunione – che si è svolta stamattina a Lamezia Terme – fra il segretario regionale, Ernesto Magorno, i segretari di circoli, i componenti della segreteria regionale e il responsabile organizzativo Giovanni Puccio.

Decine e decine i dirigenti territoriali che hanno preso parte all’incontro, insieme ai due segretari provinciali di Vibo Valentia e Cosenza, Vincenzo Insardà e Luigi Guglielmelli, e poi parlamentari, consiglieri regionali e sindaci per dare luogo a un primo e fondamentale momento di confronto e discussione sulla vita del partito, sulla necessità di ridare forza e protagonismo ai territori, sull’urgenza di un raccordo stretto e sano fra le strutture dirigenti del Pd e le diverse articolazioni istituzionali, a partire dalla Regione Calabria.

Diversi gli interventi nel corso dell’evento che si è protratto per quattro ore: in primo piano è emersa forte la necessità di separare la realtà partito da quella istituzionale, in un’ottica di collaborazione, sostegno e anche di reciproco controllo. Forte anche la richiesta da parte dei segretari di circolo di un rapporto più stretto fra i vari livelli dirigenti del partito e di una comunicazione che sia il più possibile orizzontale e trasparente, anche per valorizzare le buone pratiche messe in campo dalle istituzioni: dal Governo nazionale fino a scendere all’amministrazione regionale e in quelle locali. In questo senso, un primo e fondamentale terreno di cimento sarà la campagna per il referendum costituzionale.

Il segretario regionale Magorno, nella sua introduzione, ha voluto con forza rimarcare il ruolo centrale che nella vita di un’organizzazione politica grande e strutturata come il Pd devono avere i circoli. “Coloro che – ha detto il segretario dei democratici calabresi – abitano gli avamposti del nostro simbolo, chiamati a svolgere una funzione di trincea sui territori e ragion per cui a loro spetta un pezzo di quel potere decisionale che spesso si esercita nelle sedi sbagliate. E’ necessario e urgente, e in questo solco è nata ed opererà la segreteria regionale, recuperare un senso di appartenenza che vada al di là delle correnti e ponga in primo piano le esigenze e i bisogni dei calabresi”.