Tinaglia (Reset) sul Patto per la Sicilia ed il Masterplan di Messina

Messina Masterplan“A rischio di apparire noiosi siamo costretti a ripeterlo per l’ennesima volta: Senza un progetto di sviluppo anche le più grandi risorse economiche non saranno capaci di generare lavoro ed opportunità per il nostro territorio. Non assisteremo immobili all’ennesima opportunità gettata al vento. Come diciamo da anni non è un problema di risorse sia perché lo status di Città Metropolitana ce ne assicura una buona fetta sia perché vi sono centinaia di opportunità che non vengono sfruttate e che non consentono al nostro territorio di intercettare i fondi indiretti (FESR, FSE, PSR) della Comunità Europea gestiti dalla Regione Siciliana. Il vero problema è che ancora una volta gli oltre 3 miliardi che arriveranno in Sicilia non verranno spesi in base ad una strategia di sviluppo dell’isola ma solo ed esclusivamente in base alla propaganda ed agli interessi politici”, scrive in una nota Alessandro Tinaglia di Reset. “Nessun progetto di rilancio della nostra terra, -prosegue- nessuna visione ma solo l’accozzaglia di iniziative selezionate, come detto, in base a logiche da “manuale Cencelli” o all’esistenza di un progetto nei cassetti degli uffici tecnici dei comuni destinatari dei finanziamenti. Non esiste dunque una strategia e quindi quando arrivano finanziamenti come il Patto per la Sicilia ed il Masterplan nasce il problema dei progetti da presentare e pur di starci dentro e portare qualche soldo a casa si tira fuori ciò che c’è. Insomma la negazione della programmazione e di qualunque minima idea di sviluppo strategico. In cinque parole: Il Fallimento totale della Politica. A nostra avviso, per quel che riguarda Messina e nonostante la stucchevole analisi del Prof. Signorino, siamo ancora in tempo per sterzare e far confluire queste risorse in progetti capaci di creare concreto sviluppo economico, sociale e culturale“, conclude.