Terremoto Centro Italia: “nelle disgrazie si preferisce la disorganizzazione anziché le competenze”

Il Coordinamento Regionale della Calabria USB dei precari VVF scrive una dura lettera relativa alla gestione dei soccorsi dopo il terremoto che ha colpito e devastato il Centro Italia

LaPresse/Vincenzo Livieri

LaPresse/Vincenzo Livieri

Terremoto Centro Italia – Il Coordinamento Regionale della Calabria USB dei precari VVF scrive una dura lettera relativamente al coordinamento dei lavori durante l’emergenza sismica, dovuta al terremoto nel Centro Italia, di questi giorni. Di seguito il testo:

Lavoratori Precari VVF,
c’era una volta il D.Lgs 469/61 art.70 che recita ancora così “in occasione di pubbliche calamità, di emergenze o di altre particolari necessità, il personale può essere chiamato in servizio temporaneo e destinato in qualsiasi località…”; il D.P.R. 76/2004 CAPO IV – Impiego art.18 che anch’esso recita così “………..e’ richiamato in servizio per le ipotesi previste dall’art.70 della legge 13 maggio 1961, n. 469, e successive modificazioni e integrazioni. Il richiamo viene disposto a cura e sotto la diretta responsabilità del competente comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, previa autorizzazione del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, a rotazione, e sulla base dei criteri dell’anzianità d’iscrizione nell’elenco, dell’eventuale stato di disoccupazione, nonché del carico familiare degli interessati…..” ; evidenziando che anche il D.Lgs 139/06 elabora le stesse cose “……può essere richiamato in servizio temporaneo in occasione di calamità naturali o catastrofi e destinato in qualsiasi località – Il personale di cui al comma 1 può inoltre essere richiamato in servizio: a) in caso di particolari necessità delle strutture centrali e periferiche del CNVVF”.  Lavoratori e Cittadini questa non è una “FAVOLETTA DELLA SERA” ma è la pura realtà, Leggi ANCORA IN VIGORE e non rispettate dall’amministrazione centrale. Comunque è bellissimo vederle scritte come Leggi ed utilizzarle a proprio piacimento, per poi non vederle rispettate. Questo Riordino che in realtà è un “DISORDINE” e questo modo di fare politica portando il soccorso al cittadino nella prima fase dei soccorsi nelle prime ore, dove si tratta di salvare vite umane con professionalità e attrezzature adeguate – con chi la mattina è impegnato in banca o fare altro, ed il pomeriggio si diletta ad essere soccorritore??? Lungi da noi criticare l’opera del volontariato MA ribadiamo che il volontariato deve essere di supporto alle attività professionistiche di questo paese e NON la loro sostituzione, un brulicare di persone sul cratere dell’intervento di soccorso nelle prime 48 ore può solo essere di intralcio! Come purtroppo stiamo verificando in queste ore. E’ UN VERO FALLIMENTO!!! poichè il soccorso non è improvvisazione ma “PROFESSIONALITÀ’ “. Le attività di volontariato devono servire alla popolazione colpita da calamità e non essere direttamente coinvolti nel recupero di salme e feriti se vogliamo parlare di un paese civile e realmente organizzato in termini di soccorso. E non vogliamo entrare nemmeno in merito (vecchia storia) di cosa ruota intorno alle associazioni di volontariato (voti, favoritismi, soldi,ecc…) e in alcuni casi guarda caso dietro quell’associazione c’è il politico di turno. I veri professionisti ci sono è sono quelli che vedete insieme al personale permanente sulle partenze (IDONEI, FORMATI ED ADDESTRATI IN CONTINUAZIONE come è previsto dalle normative vigenti), stiamo parlando infatti dei precari VVF, dove in questa calamità tutto il sistema del CNVVF li ha lasciati a casa spremendo fino all’esasperazione il personale permanente con il raddoppio e quadruplicazione dei turni. Inoltre molte unità precarie VVF di tutto il territorio nazionale ha elaborato la richiesta per mettere a disposizione la loro professionalità e la propria disponibilità per questo grande disastro che ha colpito il centro Italia, ma gli stessi si sono visti una bella “PORTA IN FACCIA” ed in alcuni casi si sono visti anche derisi. Ora abbiamo constatato che a costo di risparmiare sul soccorso questa politica è disposta a mettere in campo gente comune, infischiandosene altamente della professionalità su uno scenario delicato e devastato da uno status psicologico davvero insostenibile, precisando che gli stessi precari VVF come per il personale permanente effettua le visite mediche periodiche puntualizzando che la prima in assoluto prima di passare alle altre è la visita psicologica (PER L’IDONIETA’ ALL’OPERATIVITA’), ma noi ora PROFESSIONISTI (permanenti e precari) ci chiediamo tutta quella massa di gente che BRULICA sulle macerie chi li visita??? Come sono coordinati visto che devono subire degli scenari davvero pesanti e difficili??? E se c’è un corpo tagliato a metà se ne scappa a gambe elevate o vomita sui professionisti che sono li ad operare???? Infine l’Unione Sindacale di Base ribadisce nuovamente il RILANCIO DEL SOCCORSO TECNICO URGENTE FATTO DA PROFESSIONISTI CON VERI CONTRATTI E STABILIZZAZIONE, poiché sotto le macerie o altrove non c’è “ANNA” il manichino, ma una vita umana da salvargli la vita e con quest’ultima non si scherza ma si agisce professionalmente.
Catanzaro, 25/08/2016 per Il Coordinamento Regionale dei Precari USB VVF

Immagine pRECARI vvf