Sport e solidarietà dalla Terra Siciliana a quella Africana

Foto evento (2)Quando la quotidianità è segnata dal disagio e dal dolore, l’importanza di aiuto diventa condizione necessaria, attraverso un clima di accettazione, benessere e coinvolgimento in qualunque attività che possa dare sollievo alle difficoltà che la vita ci propone. Per questo, da sempre, lo sport è un bene che interessa la salute, la particolarità del nostro vivere, l’educazione e la socialità, ponendosi di riferimento immediato ad una nuova qualità della vita da affermare giorno per giorno.  Stamane i Cavalieri Salvatore VASSALLO e Antonino SMIROLDO dell’associazione internazionale di volontariato missionario Onlus “E ti porto in Africa”,  rifacendosi alla frase del noto redazionista “Harvey B. Mackay” – ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi muore con noi, ciò che abbiamo fatto per gli altri e per il mondo resta ed è immortale – animati da costante spirito di solidarietà verso il prossimo,  hanno donato 50 palloni da calcio di vari colori che a breve, durante la prossima missione umanitaria, verranno distribuiti ai bambini africani di un villaggio ubicato a circa 500 km a nord di Abidjan, ai confini del Ghana, in una foresta di particolare bellezza in un territorio di sconvolgente povertà. Questo gesto permetterà di portare un sorriso nel volti dei bambini africani grazie alla Onlus “E ti porto in Africa”, rappresentata dal suo Presidente Dott. Vincenzo MALLAMACI medico missionario che da decenni coopera con i paesi in via di sviluppo cercando di diffondere cultura e dialogo tra i popoli, nonché autore del libro “Oltre lo sguardo” che sin dalle prime pagine, con le sue foto narranti la vita africana nel suo splendore e nel suo dolore, avvolge i lettori contribuendo con i ricavati della sua vendita, all’ultimazione dei lavori dell’orfanotrofio “Oasi San Francesco d’Assisi” in Costa d’Avorio. Gli ideatori dell’evento, da sempre molto sensibili alle iniziative orientate ai temi della solidarietà e della beneficienza si sono detti molto soddisfatti per quanto donato, ribadendo altresì l’importanza di insistere nella costruzione di una base educativa dei giovanissimi fondata sui valori dello sport e della solidarietà, al fine di poter guardare al futuro con una maggiore fiducia.