Sant’Alessio in Aspromonte: domenica la cerimonia di consegna del Premio “Tiglio d’Oro 2016″

locandina 2016Si terrà domenica 7 agosto 2016 alle ore 18:00, presso l’Antico Frantoio Calabrò di Sant’Alessio in Aspromonte, la cerimonia di consegna del Premio “Tiglio d’Oro 2016”.
Quest’anno la Pro Loco “Sant’Alessio” conferirà il prestigioso Premio a Manuela Iatì, giornalista professionista, redattrice e inviata di SkyTg24.
La Comunità di Sant’Alessio è fiera e onorata di accogliere con entusiasmo e gioia una “figlia della nostra terra”, in quanto le origini di Manuela Iatì sono proprio di Sant’Alessio in Aspromonte.
Il bisnonno di Manuela Iatì era Angelo, inserviente comunale, che si era distinto nei soccorsi durante il sisma del 1894, il quale diede alla luce tre figli, tra cui Francesco, nonno di Manuela. Angelo, deceduto nel terremoto assieme alla moglie Teresa Calarco, lasciò, oltre Francesco, anche i figli Salvatore (futuro sacerdote) e Maria (futura Suor Luisa).
Il 24 gennaio 1909 giunse a Reggio la nave “Catalogna”, messa a disposizione da un nobile spagnolo, che funzionò come punto di raccolta e trasporto per feriti, orfani e materiale di soccorso. Su questa nave trovarono rifugio, assieme ad altri scampati al disastro del 1894, anche i tre fratelli Iatì. Nel febbraio dello stesso anno, accadde che un gruppo di orfani fu fatto scendere dalla nave che stava salpando per Civitavecchia e le strade dei fratelli Iatì si divisero. Maria fu posta sotto il patronato della regina Elena, mentre i due fratelli furono accolti da San Luigi Orione, che cercò di soccorrere soprattutto gli orfanelli. Don Orione inviò Francesco a Cassano Ionio ospite, assieme ad altri sedici bambini, del Vescovo Mons. Pietro La Fontaine. Subito dopo, Francesco si ricongiunse con il fratello Salvatore in Piemonte dove frequentarono le scuole dell’Opera Don Orione e, al suo ritorno in Calabria, si inscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza di Messina dove, con l’impegno e il sacrificio, seppe superare le tremende tragedie familiari causate dal terremoto e dalla morte del fratello. Da sottolineare, infine, che Francesco Iatì fu compagno di studi e amico del professor Salvatore Pugliatti (giurista e compagno di scuola di Giorgio La Pira e Salvatore Quasimodo), il quale divenne un noto e affermato professionista ricoprendo, nella Città di Reggio Calabria, anche varie cariche pubbliche.
Intento della Pro Loco è anche promuovere la storia del nostro paese soprattutto per farla conoscere alle nuove generazioni. Manuela, insieme alla famiglia Iatì, fa parte del patrimonio culturale e storico di Sant’Alessio in Aspromonte; sarebbe interessante nel prossimo futuro riuscire a creare legami stabili con la famiglia Iatì, al fine di ricordare la nobile figura dell’avvocato Francesco Iatì, che rientra nel “Pantheon” delle personalità illustri della nostra terra, attraverso apposito appuntamento annuale.
Subito dopo la lectio da parte di Manuela Iatì dal titolo: “Giornalismo, informazione, social network: esperienza di una reporter” e il conferimento del Premio, la Pro Loco offrirà una degustazione di prodotti tipici del luogo presso la nota terrazza “Villa Nunziatina”.