Sanità in Calabria, la dott.ssa Caterina De Stefano replica al sindacato FSI: “pieno e legittimo possesso di tutti i requisiti”

sanitàLa Dott.ssa Caterina De Stefano, direttrice del Dipartimento delle Dipendenze presso l’Asp di Reggio Calabria, replica alla Sig,ra Emanuela Barbuto, segretaria territoriale della FSI dopo la missiva inviata a StrettoWeb in cui la sindacalista chiedeva l’annullamento della delibera n. 27s del 2/Bl2016 avente per oggetto un progetto di assistenza ai detenuti tossico dipendenti.

L’avvocato della dott.ssa Caterina De Stefano, Giancarlo Murolo, spiega che: “la dott. ssa Caterina De Stefano è in pieno e legittimo possesso di tutti i requisiti per ricoprire il ruolo assegnatole e che nessuna violazione di legge è mai stata posta in essere dall’ASP di Reggio Calabria. Ella, per i titoli in suo possesso, per l’esperienza maturata negli anni e per l’elevato numero degli assistiti (il capoluogo non puòesser di certo paragonato a Locri per abitanti) ha tutto il diritto, riconosciutole dall’ASP, di essere e rimanere per il futuro la qualificata Direttrice del Dipartimento, nonostante i “mal di pancia” di qualche aspirante. Come ho già riferito ad altri quotidiani della carta stampata, nessuna sorpresa avrebbe dovuto esser manifestata per il fatto che siano stati attribuiti alla dott.ssa De Stefano i compiti di organizzare e dirigere un progetto, assolutamente in assonanza con con l’assistenza ai detenuti tossico dipendenti, contrariamente a quanto sostenuto dalla rappresentanza sindacale: forse avrebbero preferito qualche altro soggetto o meglio, con tutto il rispetto per l’onorata categoria, un lavoratore edile? Tra l’altro, per fare ciò , non è certo necessario essere dirigente medico ex 1° livello. Comunque è bene precisare che la mia assistita, sempre contrariamente a quanto riferito dalla disinformata sindacalista, allo stato è inquadrata nella categoria di “dirigente medico incaricato struttura complessa territoriale”.