Reggio Calabria, Matalone: “Pizzimenti e Forza Italia disconoscono le basi della coerenza”

forza italia in frantumi“Profondamente deluso dalle ultime elezioni riguardanti la Città Metropolitana di Reggio Calabria rimango trafitto al cuore dai disvalori e dalla mancanza di personalità di Antonio Pizzimenti e chiaramente del partito di Forza Italia che mi ha abbandonato dopo avermi persuaso di farne parte. Apprezzando la schiettezza del collega Maiolino, differentemente dagli altri, da me stimato per l’onestà con cui si è sottratto ai mezzucci della peggior politica, anche io voglio spiegare la verità di una vicenda che ha del paradossale. Iniziò tutto nell’ottobre del 2015 quando, nelle fila di Reggio Futura, accolsi il Pizzimenti a casa mia, il quale, indirizzato da Alessandro Nicolò, dopo avermi spiegato la solidità del partito di Forza Italia, mi invitava caldamente a farne parte, quasi supplicandomi; ponderando bene, le mie scelte abbracciarono l’idea del passaggio a FI, potendo contare sull’appoggio, apertamente dichiaratomi dal Pizzimenti e chiaramente dal Nicolò sulle future elezioni del Consiglio Metropolitano, garantendomi la solidità più totale. È stato un tradimento, una mancanza di personalità, l’assenza di un valore imprescindibile, proprio la coerenza di cui parla il Pizzimenti, riferendosi al collega Maiolino in un recente articolo, coerenza che non appartiene al politicuccio di turno, burattino dei grandi, che ha dimostrato di non avere polso per non dire altro”, scrive in una nota il consigliere comunale, Antonino Matalone. “Proprio Pizzimenti – prosegue- ostenta correttezza e trasparenza? Lui, traditore e uomo che della parola data non ha fatto virtù, gettando nel fango una promessa, non mantenendo fede in sede di votazione, inchinandosi al volere dei “gestori” di partito… All’interno delle mura di Forza Italia non solo non vedo logica partitica e programmazione politica ma, cosa ben più grave, non intravedo neanche l’ombra dei valori umani; la politica non dovrebbe essere considerata come entità astratta da discernere dal percorso di vita di ognuno di noi, almeno io non la penso così ed eticamente porto avanti ancora dei valori ai quali sono profondamente attaccato. Il Pizzimenti, senza prenderci in giro, si è piegato da buon succube al volere del proprio referente politico, Alessandro Nicolò; io, come il collega Maiolino, non ho più voglia di accettare tutto questo, rimanendo in silenzio e dovendo leggere sui giornali un comunicato dello stesso Pizzimenti, probabilmente imbastito nella segreteria di Alessandro Nicolò, perché questo è il meccanismo, dove si parla di coerenza… È vero -aggiunge- che c’è stata la proposta del Pizzimenti prima delle elezione del consiglio metropolitano, con l’idea che lui e i consiglieri Maiolino e Caracciolo avremmo dovuto dividere i voti per i restanti candidati, ma è stata un’idea non condivisa sin da subito da me e dagli altri consiglieri. Un voto, il mio, certamente non condiviso da Francesco Cannizzaro il quale, nei giorni precedenti, spingeva in tutti i modi affinché votassi Lamberti Castronuovo. Tutto questo rappresenta il marcio della politica, tutto questo è sintomatico di un partito, quello di Forza Italia, che qualcuno tempo addietro lo aveva definito, magari non sbagliando, un “partito di plastica”, un partito che ha fallito in questa occasione. L’estrema presunzione di Alessandro Nicolò, pur usufruendo dei burattini, ha bruciato due candidature premendo anche su Luigi Dattola, non eletto, portando nel “bottino” di Forza Italia solo due rappresentanti (uno non di partito), mortificando l’intera città. Con estrema chiarezza, lo ribadisco ancora una volta, vorrei che venisse a galla la verità, magari forte, magari cruda, magari scomoda ma certamente alla base dello scempio in cui ci troviamo oggi, con l’augurio che tutto questo possa cambiare. Ringrazio tutti gli amministratori ed ex amministratori di cdx della Provincia, per la vicinanza dimostrataci, a me e al collega Maiolino, pronti a sostenerci in un momento in cui si fanno i conti con la realtà“, conclude.