Reggio Calabria, la grande festa dell’Horcynus Festival arriva a Scilla [PROGRAMMA]

Anteprima il 19 agosto con lo spettacolo di Mana Chuma Teatro “Come un granello di sabbia”; dal 23 al 27 agosto reading, film, incontri con registi e attori tra cui Peppino Mazzotta e David Coco; chiusura affidata alla musica dal vivo durante la Notte Bianca con il concerto dei Kunsertu

horcynus festivalTeatro, narrativa, cinema e musica dal vivo per l’edizione estiva calabrese dell’Horcynus Festival, presentata questa mattina al Malavenda Cafè di Reggio. L’evento, giunto alla XIV edizione, è la sintesi annuale dei percorsi sulle economie solidali e sulle produzioni estetiche del Mediterraneo portati avanti dalla Fondazione Horcynus Orca, centro di ricerca e polo per le arti contemporanee con sede nello Stretto. Quest’anno il Festival propone una riflessione sul tema “Isole – Non Isole”, intese come isole geografiche, delle arti e del pensiero, in uno scambio che si alimenta di diversità e incontri diffusi nello spazio e nel tempo. Non a caso, l’Horcynus Fest ha cominciato già da giugno a proporre eventi al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro (Messina), culminati con gli appuntamenti di fine luglio con ospiti provenienti anche da Malta. Adesso l’Horcynus Fest si sposta esattamente di fronte, tra il Porto di Chianalea, San Giorgio e Marina Grande di Scilla, dove il 19 e a seguire dal 23 al 27 agosto, propone eventi a ingresso libero che anticipano la sessione internazionale di dicembre, con Cuba come Paese ospite.
Fondamentale per la realizzazione della sei giorni di agosto è stata la collaborazione tra la Fondazione Horcynus Orca e l’amministrazione comunale di Scilla, che insieme alla Fondazione di Comunità di Messina e alla Fondazione CON IL SUD ha contribuito all’organizzazione del Festival, realizzato con il contributo della Regione Calabria (Avviso di selezione per la realizzazione di iniziative culturali 2016 – Azione 1).
«Il Comune di Scilla è socio fondatore della Fondazione Horcynus Orca – ha spiegato il sindaco Pasqualino Ciccone – ma per molti anni il rapporto è stato interrotto e con pochi riscontri. Appena insediati abbiamo voluto progettare insieme un percorso diverso e questa è la nostra prima iniziativa pubblica comune. La Fondazione Horcynus Orca può e deve essere un partner decisivo per lo sviluppo culturale di Scilla, per trasformarla in centro nodale delle iniziative culturali dello Stretto». «Un primo passo in questa direzione è stata l’organizzazione della sessione estiva dell’Horcynus Festival – ha continuato l’assessore alla Cultura di Scilla Marinella Gattuso – con eventi importanti e di grande spessore culturale che si intrecciano con l’appuntamento centrale della nostra stagione estiva, la Notte Bianca. Ma questo è solo l’inizio di un cammino comune”.

IL PROGRAMMA

L’anteprima è affidata, venerdì 19 agosto alle ore 21.00, nell’anfiteatro di Scilla, a “Come un granello di sabbia – Giuseppe Gulotta, storia di un innocente”. Lo spettacolo di Mana Chuma Teatro (co-prodotto dalla Fondazione Horcynus Orca in collaborazione con Lapec e Giusto Processo) torna in scena dopo il successo ottenuto a ottobre al Teatro Cilea di Reggio Calabria e il secondo posto su 325 partecipanti al Premio IN-BOX Blu 2016. Scritto e diretto da Massimo Barilla e Salvatore Arena, anche interprete (scene Aldo Zucco, musiche originali Luigi Polimeni, disegno luci Stefano Barbagallo), “Come un granello di sabbia” porta in scena la lotta per ottenere verità e giustizia di Giuseppe Gulotta, che, dopo oltre 36 anni di calvario giudiziario e 22 di ingiusta detenzione, si è visto riconoscere dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria un risarcimento di 6 milioni e mezzo di euro a carico dello Stato, dopo una lunga serie di processi di revisione. Per la sua lotta coraggiosa e per l’ingiustizia di cui è stato vittima, Gulotta riceverà, al termine dello spettacolo, il Premio Horcynus Orca 2016.

L’Horcynus Festival riprende martedì 23 agosto alle ore 21.00, nella piazzetta dello Spirito Santo, con il focus su Scilla di “Nello scill’e cariddi”, reading teatrale dal romanzo “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo con Massimo Barilla, Irene Polimeni, Ylenia Zindato, musiche dal vivo jazz-blues di Luigi Polimeni. Mercoledì 24 agosto, alla stessa ora e nella stessa location, si parlerà invece di Cariddi, ma questa volta con musiche di Giacomo Farina e voce di Faisal Taher. «La partitura musicale differente – hanno precisato in conferenza stampa i direttori artistici Massimo Barilla e Giacomo Farina – sottolinea la differenza di registro tra i brani scelti, a sua volta emblematica della diversità dei due territori, sponda siciliana e calabrese dello Stretto, in cui predominano da una parte la componente araba e dall’altra l’impronta greca, con incastri sorprendenti e sfumature diverse».

Giovedì 25 agosto alle ore 22.00 al Porto di Chianalea comincia la due-giorni di cinema con il film “Gramsci 44″, ospiti il regista Emiliano Barbucci e l’attore Peppino Mazzotta, già protagonista del film “Anime Nere” e noto al pubblico televisivo come l’ispettore Fazio della fiction “Il Commissario Montalbano”. Venerdì 26 agosto, tocca al film “Segreti di Stato”, regia di Paolo Benvenuti con David Coco e Antonio Catania, che al termine della proiezione dialogheranno con il pubblico sulla strage di Portella della Ginestra, al centro del film presentato al Festival del Cinema di Venenzia.Sabato 27 agosto, l’Horcynus Fest 2016 incontra la Notte Bianca di Scilla. Al Porto di Chianalea alle ore 22.00 il concerto dei Kunsertu saluta il pubblico e dà appuntamento a dicembre. La storica band siciliana che ha portato la world music in Italia, dopo qualche anno di silenzio torna a esprimere la sua particolare concezione dell’etno-rock, mixando le tradizioni provenienti dai diversi angoli del Mediterraneo, dalla Sicilia al Maghreb, a cui si aggiungono influssi dall’Africa nera, dando vita a un risultato originale in cui musica e temi sociali sono funzionali al racconto. E tra i brani nuovi, non mancano i grandi classici, come l’inossidabile “Mokarta”.