Reggio Calabria, il PCI si scaglia contro Falcomatà

palazzo san giorgio (2)“Con grande sconcerto e profonda indignazione, nei mesi scorsi, abbiamo dovuto assistere all’assordante e vergognoso silenzio da parte del fallimentare sindaco di Reggio Falcomatà in merito alla gravissima vicenda della vendita ad un privato di una porzione di circa 300 metri quadrati di Parco Caserta, importante polmone verde sito al centro della città. Una vicenda esplosa nella sua enorme virulenza grazie alla nostra denuncia pubblica che, successivamente, ha portato alla formale presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Ricordiamo, infatti, che, dopo pochissimi giorni dalla deflagrazione della vicenda, l’amministrazione Falcomatà, per bocca dell’inadeguato assessore all’ambiente Zimbalatti detto Zimba, si difese attaccando le precedenti amministrazioni e accusandoci di creare inutile allarmismo. Come noto, i fatti concreti ed agghiaccianti ci dicono che dopo appena quattro giorni da quelle dichiarazioni pubbliche l’amministrazione comunale reggina si presentò da un notaio per procedere, in tempi record, alla stipula dell’atto di vendita della porzione di Parco Caserta, realizzando, così, un gesto gravissimo che rappresenta uno sfregio permanente per la città e i reggini. Quanto accaduto è una ferita tutt’ora sanguinante che, nonostante i vani desideri degli scadenti e inadeguati amministratori della città, non potrà e non dovrà finire nel dimenticatoio. La vendita di una porzione di Parco Caserta rappresenta, infatti, lo spartiacque tangibile che, con giusta ragione, ha bruscamente e definitivamente interrottola fiducia e la credibilità della giunta Falcomatà da parte dei reggini; come noto, a partire dalla suddetta vergognosa scelta amministrativa ogni giorno che passa l’amministrazione comunale è sempre più impopolare e con l’indice di gradimento sempre più basso”, scrive in una nota Ivan Tripodi, segretario cittadino del PCI. “Pertanto -prosegue- spinti e sostenuti da tantissimi cittadini indignati e nauseati per il comportamento dell’amministrazione comunale, abbiamo deciso di non fermarci nell’azione di denuncia in merito alla vendita di una parte del Bene Comune rappresentato dal Parco Caserta. Infatti, nei giorni scorsi, abbiamo formalizzato la presentazione, presso gli uffici della Procura della  Repubblica, di un nuovo esposto-denuncia, che si integra con quello già depositato, nel quale evidenziamo nuovi aspetti legati a palesi  e gravi violazioni di leggi e norme dello stato. Al netto della gravissima decisione di vendere, si rilevano gravi incongruenze a partire proprio dalla procedura di alienazione della porzione di Parco Caserta che, come dimostrato, non è stata assolutamente caratterizzata dall’adozione di trasparenti procedure di evidenza pubblica. Nessuno sapeva nulla e nessun bando è stato pubblicato, come invece prescrive la specifica norma. L’interrogativo è d’obbligo -aggiunge-: come mai……? chissà perché nessuno doveva sapere….? Emerge, in  maniera lampante, un pesantissimo danno alla collettività in quanto non vi è stata, in primis, la necessaria trasparenza e l’indispensabile chiarezza che sottende le operazioni di dismissione del Bene Comune che, a nostro avviso, dovrebbe essere, sempre e comunque, difeso e non svenduto. Insomma, tutta una serie di fatti concreti e incontrovertibili che sono stati dettagliatamente elencati nel nuovo esposto presentato presso la Procura reggina. Quindi, con grande orgoglio, possiamo affermare che non ci fermeremo e andremo avanti senza sosta e senza paura nella richiesta della necessaria giustizia e legalità, parole fortemente abusate dal fallimentare sindaco Falcomatà, che però, anche sulla vendita di Parco Caserta, appaiono totalmente vuote e palesemente inutilizzate“, conclude.