Reggio Calabria, i repubblicani ricordano il ferimento di Garibaldi in Aspromonte [FOTO]

PRI 3“Era il 29 agosto del 1862 quando nell’Aspromonte veniva ferito Giuseppe Garibaldi durante uno scontro tra i soldati del Re e le camicie rosse del Condottiero dei due Mondi. Dodici i soldati che persero la vita in questo scontro fratricida, primo segno tangibile della disunità d’Italia. Una disunitá ancora oggi evidente, basti pensare al netto divario tra Nord e Sud del Paese o alla crescente disaffezione dei cittadini per la politica. Per questi motivi i Repubblicani continueranno, con tenacia ed impegno, la propria azione politica contro le divisioni, i soprusi e l’illegalità”.

Queste le parole di Carmelo Palmisano, portavoce della delegazione del Partito Repubblicano reggino, che ha tributato gli onori alla memoria dei fatti d’Aspromonte. Così, mentre le note dell’Inno nazionale si diffondono nel bosco aspromontano, dodici bandiere repubblicane sono issate attorno al ceppo in cui Garibaldi fu adagiato ferito, una per ciascuno di quei martiri italiani, sette camicie rosse e cinque militi sabaudi, i quali, indistintamente, vengono celebrati. E nel Mausoleo garibaldino, si sentono ancora echeggiare parole come: Italia, Repubblica e Libertà.