Reggio Calabria, Festa del Pd durante “Festa di Madonna”: anche il PCI contro Falcomatà, “scelta oltraggiosa”

Dura lettera del Partito comunista nei confronti dell’amministrazione Falcomatà dopo la scelta di festeggiare la festa del partito durante la festa della Madonna della Consolazione

festa-di-madonna-27Dura lettera del Partito comunista nei confronti dell’amministrazione Falcomatà dopo la scelta di festeggiare la festa del partito proprio durante la festa della madonna della consolazione:

In merito alla gravissima e oltraggiosa decisione del PD di tenere, a Reggio, la festa regionale del partito in concomitanza con lo svolgimento della Festa della Madonna della Consolazione, Patrona della città, abbiamo volutamente atteso qualche giorno poiché pensavamo che, per quanto pesante ed imperdonabile, si fosse trattato di un incidente di percorso sul quale sarebbe prevalso il banalissimo buon senso e, quindi, la modifica di quanto deciso.

Invece no, la realtà dei fatti, quando si tratta del PD, va sempre ben oltre anche la peggiore e più fantasiosa immaginazione: siamo alla pura follia!

Al di là delle singole convinzioni religiose, la storia politica della città, riferita ad ogni latitudine, sia a destra che a sinistra, ha, sempre e comunque, fortemente rispettato le celebrazioni delle festività della Patrona della città di Reggio.

Laici e religiosi, atei o credenti: nessuno, in una sorta di gentlemen’s agreement, ha mai interferito nè tentato di strumentalizzare a proprio vantaggio la Festa della Madonna della Consolazione.

In quei giorni vi è sempre stata una sorta di tregua e sospensione di qualsivoglia attività.

Noi comunisti per decenni abbiamo organizzato proprio nel periodo di fine estate le Feste di Liberazione prima e di Rinascita successivamente, ma, come si potrà facilmente riscontrare, le nostre kermesse si svolgevano tassativamente o la settimana precedente o quella successiva alla celebrazione della Festa della Madonna della Consolazione.

Abbiamo sempre rispettato la città e i reggini per evitare qualsiasi confusione.

Purtroppo, dobbiamo registrare che il PD si conferma per quello che è: un partito nemico della sinistra e dei lavoratori che si pavoneggia della sua volgare, indecente e insultante arroganza.

Pertanto, reputiamo semplicemente indegno e offensivo del semplice buon senso, nonché del banale rispetto nei confronti dei reggini, il fatto che il PD non abbia sentito il dovere morale di fare marcia indietro e sospendere la sua festa di partito.

Qualcuno diceva “a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca” e, in questa circostanza, è opinione diffusa il fatto che il PD del bulletto Renzi, dello scadentissimo Oliverio e del fallimentare Falcomatà, in evidente e palese crisi di consenso e popolarità, abbia deciso di svolgere la sua festa in concomitanza con le celebrazioni mariane al fine di potere intercettare la presenza di ignari cittadini che, come tradizione, “invaderanno” la città per la Festa della Madonna e, certamente, non per il PD.

In ogni caso la decisione del PD rappresenta uno sfregio permanente, difficilmente rimarginabile, nei confronti della città e dei reggini.

Premesso tutto ciò, tenuto conto che il sindaco Falcomatà dovrebbe essere il sindaco di tutta la città e non soltanto del PD, gli chiediamo, a nome dei cittadini, di dimostrare concretamente l’attaccamento verso Reggio attraverso la formale revoca delle concessioni e delle autorizzazioni rilasciate al PD per lo svolgimento della festa di partito in coincidenza con la Festa della Patrona.

Sarebbe un minimo, doveroso ed indispensabile gesto di rispetto nei confronti della città.

Siamo, però, convinti che, come al solito, il fallimentare sindaco Falcomatà non farà nulla e dimostrerà, ancora una volta, il suo essere di parte, nonché la sua totale ed assoluta inadeguatezza politica e amministrativa che si caratterizza per un’arroganza senza limiti che si conclama nella concezione e considerazione 

della Cosa Pubblica; infatti, Falcomatà dovrebbe rammentare che il Bene Comune non può essere valutato come una proprietà privata nella personale ed esclusiva disponibilità di un manipolo di sedicenti amministratori che stanno massacrando la nostra amata città.

E’, pertanto, sempre più urgente e necessario uno scatto d’orgoglio e una presa di coscienza della città per respingere questi arroganti e avventurieri del PD che sfidano e sfregiano Reggio e i reggini con sconfinata impudicizia e invereconda spregiudicatezza”.